Biennale Arte 2024: Stranieri Ovunque – Un Viaggio Oltre i Confini Conosciuti

Venezia, 20 Aprile 2024 – La 60esima Esposizione Internazionale d’Arte, intitolata “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere”, ha già preso il via, svelando un titolo potente e provocatorio che riflette i tempi attuali e apre a un universo di possibilità. Curata da Adriano Pedrosa, questa edizione rappresenta una riflessione sulla sua personale ricerca artistica, svincolata dai preconcetti del già visto e del già conosciuto.

Un Abbraccio dell’Incognito

Pedrosa, primo curatore sudamericano della Biennale Arte, ci invita ad avventurarci nell’ignoto, dove lo smarrimento diventa strumento per scoprire nuove prospettive. La sua visione sfida la centralità eurocentrica, ribaltando la bussola e ponendo il Sud al centro del discorso artistico.

Illuminando Modernismi Dimenticati

L’edizione 2024 presenta un panorama di 331 artisti, molti dei quali alla loro prima partecipazione alla Biennale. L’obiettivo è quello di illuminare i Modernismi al di fuori dell’anglosfera, dando voce a geografie dimenticate e trascurate dalla narrazione artistica dominante.

Dialogo tra Passato e Presente

La mostra si articola in due sezioni: una contemporanea e una storica. Quest’ultima include una significativa presenza di artisti italiani della diaspora del XX secolo, le cui opere sono esposte su cavalletti progettati da Lina Bo Bardi per il MASP di San Paolo del Brasile.

Voci dall’Amazzonia

Per la prima volta, un collettivo artistico indigeno dell’Amazzonia, MAHKU (Movimento dos Artistas Huni Kuin), entra a far parte della Biennale con un’installazione monumentale sulla facciata del Padiglione Centrale. La loro presenza amplifica il coro di voci marginalizzate e escluse, che trovano spazio in questa edizione.

Venezia: Culla di Diversità

Venezia, città da sempre crocevia di culture e popoli, è il palcoscenico ideale per questa riflessione sulla diversità. La sua storia, intrisa di scambi e incontri, risuona con i temi chiave della mostra: l’alterità, il viaggio, l’integrazione.

Un Viaggio di 11 Mesi

Pedrosa ha intrapreso un viaggio di undici mesi attraverso Cile, Messico, Argentina, Colombia, Porto Rico, Guatemala, Kenya, Zimbabwe, Angola, Sud Africa, Singapore, Indonesia e Medio Oriente, raccogliendo storie e visioni da tutto il mondo. Il suo ritorno a Venezia ha dato vita a questa “Favola di Venezia”, una Sirat al Bunduqiyyah che rievoca le molteplici identità della città lagunare.

Bunduqiyyah: Stranieri Ovunque

Venezia, unica città europea con un nome arabo sin dall’anno Mille, incarna perfettamente il concetto di “Stranieri Ovunque”. La costellazione di significati legati al termine Bunduqiyyah – diverso, meticcio, mescolanza di genti – risuona come un potente contrappunto alla 60esima Esposizione Internazionale d’Arte.

Un Invito a Esplorare

La Biennale Arte 2024 invita il pubblico a intraprendere un viaggio di scoperta, a oltrepassare i confini del conosciuto e ad abbracciare la diversità in tutte le sue forme. Un’edizione che promette di essere indimenticabile e che ridefinisce il concetto di arte in un mondo sempre più globalizzato e interconnesso