Palazzo Grassi – Punta della Dogana annuncia la riapertura al pubblico delle sedi espositive sabato 11 luglio, con le mostre “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu”, “Youssef Nabil. Once Upon a Dream”, “Untitled, 2020. Tre sguardi sull’arte di oggi”. Il primo giorno gratuito per i residenti della città metropolitana di Venezia.

Palazzo Grassi – Punta della Dogana è al lavoro per concludere l’allestimento delle tre mostre, interrotto per l’immediata chiusura degli spazi in ottemperanza alle misure di contenimento del Covid-19 lo scorso marzo, e per assicurare al pubblico un’esperienza di visita in totale sicurezza.
A partire da sabato 11 luglio le sedi espositive apriranno al pubblico con le nuove e attesissime mostre: l’inedito progetto espositivo dedicato al grande fotografo “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu”, la monografica “Youssef Nabil. Once Upon a Dream” e la collettiva “Untitled, 2020. Tre sguardi sull’arte contemporanea”. 
 
Il primo giorno di apertura, sabato 11 luglio, Palazzo Grassi – Punta della Dogana offre l’ingresso gratuito ai residenti della città metropolitana di Venezia. Le due sedi espositive saranno aperte al pubblico ogni sabato, domenica e lunedì, dalle 10 alle 19, con biglietto unico a tariffazione ridotta (15 euro anziché 18 euro, 12 euro anziché 15 euro). 
 
Le modalità di accesso e la fruizione delle mostre saranno regolate garantendo piena sicurezza per lo staff di accoglienza e per i visitatori. Le norme di accesso saranno costantemente aggiornate sul sito www.palazzograssi.it.
 
La giornata di venerdì 10 luglio sarà dedicata esclusivamente ai possessori della Membership Card di Palazzo Grassi, che potranno scoprire le mostre in anteprima con un programma di visite a porte chiuse. Gli accessi saranno suddivisi per fasce orarie, su prenotazione e sino a un massimo di 10 partecipanti per volta.
 
Per consentire un’esperienza di visita completa il pubblico avrà a disposizione guide in formato digitale e cartaceo in italiano, inglese e francese. Sarà possibile prenotare visite guidate in italiano, inglese, francese e tedesco per gruppi di massimo 10 partecipanti. I mediatori culturali, selezionati come ogni anno attraverso un bando indetto da Palazzo Grassi, saranno disponibili dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17 per dialogare con i visitatori a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana.
Le mostre 
 Palazzo Grassi dedica al grande fotografo Henri Cartier-Bresson “Le Grand Jeu”, un progetto espositivo inedito, ideato e coordinato da Matthieu Humery e realizzato con la Bibliothèque nationale de France, in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson.
 Negli anni ’70, Henri Cartier-Bresson raccoglie e seleziona gli scatti che considera i più importanti e significativi realizzati lungo tutta la sua carriera, dalle celebri “Dimanche sur les bords de Seine” (Francia, 1938) o “Simiane-la-Rotonde” (Francia, 1969), ai ritratti dei grandi artisti del Novecento, come Henri Matisse e Alberto Giacometti, fino agli scatti della Guerra di Spagna, la Liberazione francese. L’immaginario del maestro riunito in una sua personale selezione – una Master Collection – di 385 fotografie che, attraverso momenti storici epocali, incontri con grandi personaggi, ritratti di vita popolare, ha ritratto un secolo in bianco e nero. A partire da questa raccolta, la mostra mette a confronto lo sguardo di cinque curatori d’eccezione: il collezionista François Pinault, la fotografa Annie Leibovitz, il regista Wim Wenders, lo scrittore Javier Cercas e la conservatrice e direttrice del dipartimento di Stampe e Fotografia della Bibliothèque nationale de France Sylvie Aubenas, sull’opera di Cartier-Bresson (1908 – 2004). Ciascuno di essi è stato chiamato a operare delle scelte all’interno della Master Collection, divenuta per il celebre fotografo uno strumento essenziale per la comprensione della propria opera. Attraverso il prisma di questi cinque sguardi, l’esposizione propone angolazioni inedite sulla sua produzione, racchiudendo in un unico percorso cinque mostre autonome. Le sale del secondo piano di Palazzo Grassi ospitano “Once Upon a Dream” la monografica dedicata a Youssef Nabil. Nell’opera del fotografo egiziano, caratterizzata dall’utilizzo dalla tecnica tradizionale tipica dei ritratti fotografici familiari e delle locandine dei film che costellavano la strade de Il Cairo sino agli anni Settanta e Ottanta, rivive un Egitto leggendario, tra nostalgia e meraviglia, simbolismo e astrazione. L’esposizione, curata da Matthieu Humery e Jean-Jacques Aillagon, invita a ripercorrere la carriera dell’artista dai suoi primi lavori fino alle opere più recenti, seguendo un ritmo narrativo e trasognato, come in una fuga fantastica.
 
A Punta della Dogana il pubblico potrà visitare la mostra collettiva “Untitled, 2020. Tre sguardi sull’arte di oggi” concepita dall’artista Thomas Houseago che, con Caroline Bourgeois, curatrice, e Muna El Fituri, storica dell’arte, ne firma la curatela.  L’esposizione esplora le tematiche fondamentali affrontate dall’arte contemporanea, attraverso l’opera di oltre 60 artisti di generazioni diverse, dai primi anni del Novecento sino a oggi.