Martedì 3 settembre dalle ore 20.00, Torreglia sotto le stelle con le Tavole Tauriliane a Villa dei Vescovi

Imperdibile appuntamento gourmet martedì 3 settembre alle 20, in uno dei luoghi più scenografici dei Colli Euganei: la cinquecentesca Villa dei Vescovi FAI di Luvigliano di Torreglia – Padova. Sono 13 i ristoranti che prepareranno, all’interno delle mura, dei giardini e delle terrazze di Villa dei Vescovi, le proprie e diverse prelibatezze gastronomiche in abbinamento con le migliori selezioni enologiche a cura del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei.

Va ricordato che oltre all’elenco dei piatti e dei dessert, nel ticket d’ingresso pari a euro 65,00 a persona sono compresi anche la bisaccia con il calice per la degustazione dei vini del Consorzio di Tutela dei Colli Euganei,  l’acqua e il caffè. Nonchè il parcheggio e il servizio navetta che collegherà i parcheggi alla Villa. Infine, per quanti volessero prenotare un tavolo riservato per minimo 8 persone, il costo è di euro 75,00. E’ possibile effettuare la prenotazione presso ogni singolo ristorante partecipante. www.tavoletauriliane.it.

Di seguito la lista dei piatti che le brigate di cucina delle Tavole Tauriliane prepareranno in diretta per il pubblico nel corso della magica serata di Torreglia Sotto le Stelle a Villa dei Vescovi grazie alle loro postazioni attrezzate con cucine da campo .

Ristorante La Cantinetta: cappuccio all’amatriciana; cannolo siciliano con salsa ai frutti di bosco pistacchi e lamponi

Trattoria La Griglia: cochinillo asado en porchetta; pesca gli amaretti

Trattoria Al Pirio: sfera di melanzana; morbido alla liquirizia

Antica Trattoria Antenore: baccalà in tocio con poenta fritta; tenerina di crema alle madorle e marasche

Osteria Volante: polpette & Co; finta caprese

 Antica Trattoria Taparo: flan ai porcini con crema di burrata e tartufo nero; cheesecake al cioccolato e salsa ai frutti di bosco

La Torre – Corte Sconta: risotto ai fiori di zucca e gamberi; bavarese alla fragola con crumble di pastafrolla

Dario Ricevimenti: hamburgher di coniglio; semifreddo al melograno su salsa di fichi

Enoteca San Daniele: cinghiale con polenta di grani antichi di Baone; la torta della zia

Ristorante La Tavolozza: gnocchi di pesce in bianco e nero; cremoso al gianduia con coulis di lampone

Ristorante Afazenda: ravioloni farciti alle zucchine e fiori di zucca in polvere; panna cotta con marmellata di fragoline

Ristorante Rifugio Monte Rua: tagliata live; il dessert…quando è l’ora

Antica Trattoria Ballotta: la pizza del cuoco; zuppa inglese.

A proposito dell'autore

Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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