La nuova produzione di Alberto Bortoluzzi, realizzata per la mostra “Alberto Bortoluzzi: L’Eredità dello Sguardo” trova una nuova collocazione di prestigio in uno dei negozi più esclusivi della città: Bang & Olufsen di Corso Milano 105

Dopo il successo dell’evento di novembre “La Pura Espressione del Suono” curato da Giorgio Chinea per Bang & Olufsen di Padova in cui l’artista Stefano Reolon si faceva protagonista di una performance di live painting e si esponevano alcuni suoi lavori, continua la collaborazione tra la galleria d’arte Giorgio Chinea Art Cabinet e la sede padovana del colosso danese Bang & Olufsen.
Sono difatti arrivati in negozio, per un periodo limitato, alcuni dei nuovi pezzi realizzati da Alberto Bortoluzzi e presentati durante la sua mostra “Alberto Bortoluzzi: L’Eredità dello Sguardo” terminata lo scorso 13 gennaio 2019 e curata da Giorgio Chinea alla Galleria Civica Cavour di Padova.
Le opere scelte sono appunto i Néphos, tele di grandi, medie e piccole dimensioni tutte raffiguranti un tema centrale e caro all’artista: la nuvola.
Sono contentissimo di continuare questo prestigioso rapporto di collaborazione con la sede padovana di Bang & Olufsen (azienda storica Danese di prodotti tecnologici) perché credo fortemente che sia una più che ottima e importante vetrina per gli artisti che rappresento o con cui collaboro.


Credo – continua Chinea – che Bang & Olufsen sia uno dei più prestigiosi, ma soprattutto bei negozi che abbiamo in città. Dobbiamo solo che essere orgogliosi di poter avere professionisti come Fabio Faggian e Giampietro Polato, titolari del punto vendita, ed Elisa Marchesan direttrice del negozio che rappresentano in città e in Veneto uno dei migliori, se non il migliore prodotto di audio hi-fi e televisori ad altissima tecnologia e qualità a livello internazionale!
Queste realtà di prestigio sono senza ombra di dubbio una ricchezza per la nostra città.
Che dire dei prodotti B&O? Sono indubbiamente pezzi meravigliosi, intramontabili oggetti d’arredo funzionali e di design che non invecchiano mai, rappresentanti di uno status symbol riconosciuto in tutto il mondo. Delle vere opere d’arte, che spesso, nelle loro passate produzioni, vengono ricercate dai collezionisti più incalliti che ne fanno tesoro e trofei da salotto, vere e proprie meraviglie dell’antiquariato tecnologico.
Io amo Bang & Olufsen perché amo il bello! – conclude Chinea.
Le opere scelte sono dodici, sono tutte tele realizzate in acrilico e olio su tela e sono state realizzate nel 2018, perché frutto dell’ultima produzione dell’ artista Alberto Bortoluzzi.

Le opere sono meravigliose, si sposano perfettamente con l’ambiente e dialogano al massimo della potenza con i pezzi di Bang & Olufsen presenti in negozio, una vera meraviglia per lo spirito, ma soprattutto per gli occhi e l’udito.
Non è un caso – chiude Chinea – che l’artista Alberto Bortoluzzi abbia chiuso la mostra alla galleria Cavour con una performance in cui dipingeva un nuovo Néphos ispirato dall’opera di soundscapes del maestro Marcello Mauro in cui si potevano udire i suoni più estremi prodotti dalla natura e dagli agenti atmosferici…
Non escludo ritorni, sarebbe una combo strabiliante!

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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