Dal 28 febbraio al 30 marzo 2020 alla Giorgio Chinea ArtCabinet sarà in mostra la TRILOGIA CELESTE dell’artista Giovanna Ricotta collocata sul bow window del Caffè Pedrocchi in Galleria Cappellato Pedrocchi, Padova, e nella attigua “Giorgio Chine Art Cabinet”

Mentre, in ottemperanza all’emergenza sanitaria e alle relative disposizioni ministeriali, salta la conferenza “Volpi forza 5 + 1 dell’arte contemporanea” prevista per questo venerdì 28 febbraio 2020 alle 18.30 in Sala Rossini del Caffè Pedrocchi a Padova con interventi di Guido Bartorelli ( Unipd), Silvia Grandi ( Unibo) e del gallerista e curatore Giorgio Chinea Canale, la mostra “Trilogia Celeste” essendo collocata sul bow window del Caffè Pedrocchi in Galleria Cappellato Pedrocchi, Padova, e nella attigua “Giorgio Chine Art Cabinet” avrà comunque luogo e sarà visibile al pubblico a partire dal 28 febbraio, sempre con orario continuato.

Il gallerista Giorgio Chinea Canale

Ancora luccica la scia glitterata lasciata da Giovanna Ricotta – la più grande performer italiana – lungo la scalinata della palazzina Pedrocchi a Padova, lungo lo scalone che dal pronao neoclassico raggiunge il piano Nobile e che ha tinto di rosa il sontuoso tappeto rosso durante l’acclamata performance “Diva” curata e organizzata dal giovane curatore e gallerista Giorgio Chinea Canale. La performance, della durata esatta di 11 minuti è stata immortalata dal fotografo Marco Bergamaschi che ne ha realizzato preziosi scatti d’artista; mentre la ripresa video è stata affidata ai due video makers Matteo Sabbadin e Riccardo Boscato con l’ausilio di Miki Shipperman dei Munchies production.

Il video della performance “Diva” sarà visibile on line a partire dalla mezzanotte del 27 febbraio 2020 consultando il sito della galleria: www.giorgiochineaartcabinet.com e sarà anche proiettato in loop alla Giorgio Chinea Art Cabinet.

L’artista Giovanna Ricotta

“Trilogia Celeste” resterà visibile al pubblico fino al 30 marzo 2020. “Sono fortunato – commenta Giorgio Chinea Canale – perché la mia galleria è fatta da vetrine e quindi chiunque passi in quello che è il cuore pulsante della città, potrà vedere la mia nuova mostra. Questo però non toglie la tristezza per quanto sta succedendo. Sperando che tutto presto finisca, io mi sento comunque di proporre al pubblico una nuova mostra, anche se non ci sarà la consueta inaugurazione. Sono fermamente convinto che l’arte sia un ottimo rimedio, sempre. Bando alla psicosi quindi. E viva l’arte, sempre”.

La mostra è strutturata in due distinte sezioni. Nel bow window avremo “Trilogia Celeste” ovvero i tre storici lavori di Ricotta che sono: Toilette 2008, Fai la cosa giusta 2010, Falene 2012. In esposizione foto e video delle tre performance storicizzate che hanno reso celebre l’artista a livello nazionale, e da ora curate da Giorgio Chinea Canale.

Mentre nella Galleria ci sarà “Sorprendimi”, il progetto curatoriale di Giorgio Chinea Canale e che vede schierati foto e video dell’ultima performance di Ricotta e vari pezzi d’arte legati al concetto espresso dall’artista sul “corpo performativo”, ovvero gli oggetti usati durante la sua performance coadiuvati da foto, video, installazioni e disegni.

Ma l’avventura con Giovanna Ricotta per Giorgio Chinea Canale non si esaurisce in questi due step. Il Mambo di Bologna nella primavera 2020 inserirà nella sua collezione permanente – istituzionalizzando e musealizzando di fatto l’artista – l’opera “Non sei più tu” performance realizzata proprio al Mambo nel 2016. Un traguardo importante per il giovane Giorgio Chinea Canale che sta lavorando in città già da tre anni con progetti che spaziano dal Neo Pop internazionale al sofisticato mondo della performance art.

A proposito dell'autore

Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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