Il nuovo pop-up restaurant estivo del Gruppo Alajmo apre sull’Isola della Certosa a Venezia in collaborazione con Vento di Venezia, la società fondata da Alberto Sonino. L’Hostaria in Certosa, un locale informale con un menu di piatti semplici per un’estate in laguna, abbinato ad un servizio giovane, simpatico e tipicamente Alajmo.

La genesi dell’Hostaria ha inizio meno di due mesi fa nel pieno della pandemia. «È una storia incredibile», racconta Raffaele Alajmo. «Fino a sabato 25 aprile alle 9 del mattino non esisteva nemmeno l’idea, poi mi arriva un sms di Alberto Sonino e da qui ha inizio il concept di un nuovo format, un locale che nasce anche dal contributo delle idee di molti del nostro staff  animati dalla voglia di ripartire, di far rivivere Venezia, di animare la laguna ed accogliere i nostri ospiti».

L’Hostaria in Certosa è aperta 7 giorni su 7, dalle 9 a mezzanotte, dalla colazione del mattino, al tramezzino, allo spritz, al pranzo, al gelato soft nel pomeriggio, all’aperitivo, alla cena e al dopo cena con i cocktail del bartender del Gruppo, Lucas Kelm.

Barman Lucas Kelm, Manager Michele Pozzani, Chef Silvio Giavedoni

La struttura, che può ospitare circa un centinaio di persone all’aperto e una trentina all’interno, più lounges e salottini vari, sorge alla fine del pontile del vaporetto e presenta i tratti di una moderna Hostaria dal design semplice ma curato con molti dettagli nautici a partire dalle divise del personale realizzate con materiali tecnici che ricordano quelle utilizzate dagli equipaggi degli yacht. Sui tavoli le lampade di Davide Groppi creano intimità e scaldano l’atmosfera alla sera.

È inoltre disponibile un servizio di take-away gestito tramite una piattaforma digitale integrata sul sito Alajmo che consente di prenotare, ordinare e pagare con facilità, effettuando il ritiro direttamente dalla propria barca comodamente ormeggiata presso uno stallo dedicato.

L’ISOLA

«Fino ad poco più di un decennio fa», spiega Alberto Sonino, «la Certosa era una delle molte isole demaniali abbandonate della laguna. Nel recente passato ha ospitato attività Militari mentre in antichità vi sorgeva un magnifico complesso monastico. Strategicamente posizionata in adiacenza al centro di Venezia, tra il Lido e l’Arsenale, la Certosa è oggetto di un programma di rigenerazione urbana gestito dalla società Vento di Venezia che, attraverso un partenariato pubblico-privato col Comune di Venezia, ha bonificato l’isola e sta progressivamente trasformando lo stabilimento industriale militare dismesso in un grande parco naturale, attrezzato con servizi per gli ospiti e la nautica da diporto, ideale per passeggiate nel verde attraverso il variegato paesaggio naturale e gli scorci mozzafiato sulla laguna, picnic in famiglia e con amici: un’oasi aperta a tutti tra laguna, bocca di porto e centro storico».

Da sinistra – Alberto Sonino, Michele Pozzani, Raffaele Alajmo, Silvio Giavedoni, Massimiliano Alajmo

L’isola è soprattutto una destinazione di yachting ed offre servizi per la nautica da diporto a partire da un porto turistico, con oltre trecento ormeggi per imbarcazioni di ogni dimensione, integrato ad una struttura alberghiera con spazi per convegni ed eventi, attività artigianali di costruzione e riparazione delle unità navali, scuola nautica, shipchandler, servizi di locazione e noleggio di kaiak e natanti tradizionali con propulsione elettrica. 

L’Hostaria completa l’opportunità che diportisti e visitatori hanno di vivere Venezia e la laguna con la propria barca, sia per un breve passaggio che per una permanenza più lunga che consente di vivere la propria barca come pied-à-terre veneziano. 

IL MENÙ

Seppioline alla griglia con polenta

«Il desiderio di ritrovarsi in un ambiente libero in mezzo alla laguna ci consente di proporre una cucina facile, immediata, comprensibile che rassicuri tutti i palati e che racconti, attraverso la semplicità, la bellezza del nostro territorio», spiega Massimiliano Alajmo.

Il menù prevede piatti realizzati con ingredienti locali come: i moscardini all’aglio, olio, limone e prezzemolo con patate bollite; la tartare di ricciola con insalatina e salsa tartara; gli spaghetti alle vongole, olio extravergine, peperoncino, sedano e pomodoro; o lo scartosso di calamari, cipolla e fiori di zucchina, fritti.

Non mancano piatti di carne come il vitello in salsa tonnata con fagiolini e capperi all’aceto balsamico; e il Sandwich del Timoniere, un hamburger con patate fritte; e le preparazioni allo spiedo come il galletto alla senape e spezie rosse allo spiedo e la faraona alla salvia e rosmarino, tutte e due con patate arrostite.

Per chi cerca un pranzo o cena a base di verdura, troverà l’insalata di melone, anguria, cetrioli, sedano e basilico; riso bianco e nero, curry, peperoncino, curcuma, verdure estive, e passata di carote; la parmigiana di melanzane MariaPia; e una grigliata di verdure con olio e basilico.      

Tra i dessert, gelati soft, granite, dolci del laboratorio di pasticceria, MammaRita Lab, come la Torta Leone, la Torta Venezia e la Focaccia Mediterranea all’olio extravergine di oliva con origano, capperi, olive, peperoncino e limone canditi.

È stato inoltre creato un piccolo orto che, per il momento, fornisce erbe aromatiche e alcune varietà di pomodori. Un appezzamento che con il tempo verrà ampliato e sarà in grado di rifornire, in parte, il ristorante.

La proposta beverage prevede una selezione di vini curata dai nostri sommelier, birre artigianali realizzate in esclusiva per Alajmo dal birrificio Baladin, un’ampia proposta di apertivi e cocktails, oltre al caffè di Gianni Frasi, celebre torrefattore veronese del Laboratorio di Torrefazione Giamaica Caffè che ha creato una miscela unica in esclusiva per tutti i locali Alajmo.

ORARI DI APERTURA

Aperto tutti i giorni
Bar caffetteria 9 – 24
Cucina 12 – 15 / 19 – 22.30

COME PRENOTARE

+ 39 347 0787755

COME ARRIVARE…

In vaporetto (fermata Certosa)

Dalle 06.00 alle 21.00, sono attive le linee 4.1 e 4.2, ogni 20 minuti

Dalle 21.00 alle 24.00, sono attive le linee 4.1 e 4.2 con frequenza di 30 minuti (fermata su richiesta)
Dalle 23.30 alle 06.30 è possibile chiamare una navetta gratuita al +39 320 6583454 che vi condurrà a S. Elena fino alla darsena nei pressi dello stadio L.Penzo. Da S. Elena è poi attiva la linea N che vi porterà a Venezia.

È possibile raggiungere l’isola anche con la linea Alilaguna Rossa di giorno (attiva da Aprile a Ottobre) e la linea Blu di notte.

In water taxi . . .
Convenzione Alajmo

Piazzale Roma – Certosa: 65 €

Tariffe fino a 4 pax, 10 € ogni persona in più

Servizio notturno (22.00-07.00), 10 € di maggiorazione

Sebastiano: 348 28 27 012

In Venice by Boat:  348 30 58 205

Con la propria imbarcazione entrando dalla bocca di porto di Lido… 
Il Marina della Certosa è raggiungibile (ingresso nord) attraverso il canale delle Vignole, tenendo la destra presso il forte Sant’Andrea, passando tra l’Isola della Certosa e l’isola delle Vignole, sia (ingresso sud) dal Canale delle navi lasciando a sinistra Sant’Elena ed imboccando il canale della Certosa dopo aver lasciato a dritta l’imbarcadero del servizio pubblico di linea ACTV fino all’ingresso meridionale del Marina.
E consigliabile chiamare l’ormeggiatore (VHF 72 / tel. +39 320 2392172) che fornisce assistenza alle unità in approccio e coadiuva l’ormeggio.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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