Dalla suggestione dell’ inconfondibile autoritratto pop e ai magnifici flowers creati da Andy Warhol nel 1964 ed esibiti per la prima volta alla Leo Castelli Gallery di New York con grande successo del pubblico e della stampa, nasce la nuova linea di panettoni della Pasticceria Bonfissuto

All’interno un iconico panettone “total black” all’aspetto, farcito di canditi di arancia di Sicilia, cioccolato di Modica IGP e Malvasia, che esalta il meglio dell’isola. 36 ore di lievitazione tramite lievito madre, la base viene impastata nel cioccolato di Modica per creare un impasto finale nero e imbevuto nella Malvasia al prezzo di 29,90 euro.

All’esterno una latta decorata con giochi floreali su disegni di Andy Warhol. La vocazione per l’internazionalità, il meltin pot e il barocco siciliano si abbracciano all’arte più contemporanea, ora come nel passato di questa civiltà che è da sempre multiculturale.

Il progetto

I due giovani fratelli della Pasticceria di Canicattì (Ag), Vincenzo e Giuliano Bonfissuto nel laboratorio immerso tra i pistacchieti, per ingredienti a km zero rispetto alla produzione, 800 mq in aperta campagna, immersi tra vigneti e mandorleti, puntano all’internazionalità.

Il fil rouge è evidente: ispirandosi a fiori d’Ibisco il noto grafico pubblicitario, Andy Warhol, considerato oggi uno dei più grandi artisti del secolo scorso, trasforma per la prima volta la natura in protagonista, utilizzando uno stile inconsueto; la stessa natura prospera e siciliana che circonda la Pasticceria Bonfissuto.

E se all’estero nella latta della nuova confezione, decorata da fiori che uniscono tecniche impressioniste ed astratte dando vita ad immagini inedite dal pensiero rivoluzionario, così all’interno si trovano tutti i sapori più autentici della Sicilia. La nuova linea è stata realizzata con il patrocinio e l’autorizzazione di Fondazione Mazzoleni che promuove l’arte italiana nel mondo.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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