Sabato 9 dicembre 2017 alle ore 18.00 a WUNDERKAMMER9 viene presentata l’opera site specific dell’artista Luca Barberini Calle de le Fenice 1958 | Speciale edition Venezia e la collettiva con Mirella Bettella, Graziella Mario, Alessandra Gusso, Francesca Lunardo, Kate Kalniete, Sergio Marchioro, Maristella Martellato, Sandra Marzorati, Agustina Perez Pellegrini, Myriam Siragusa, Luciana Zabarella, Fanny Zava a cura di Adolfina De Stefani con la collaborazione di Maria Vittoria Baravelli presentazione critica a cura di Barbara Codogno. Nella stessa serata viene presentata la collettiva: Mirella Bettella, Graziella Mario, Mauro Diener,Alessandra Gusso, Francesca Lunardo, Kate Kalniete, Sergio Marchioro, Maristella Martellato, Sandra Marzorati, Agustina Perez Pellegrini, Myriam Siragusa, Luciana Zabarella, Fanny Zava. Opere permanenti in galleria: Manù Brunello e Andrea Tagliapietra.

Calle della Fenice 1958 – Special edition Venezia è l’ultimo progetto site specific dell’artista Luca Barberini, artista contemporaneo conosciuto per la sua traduzione innovativa del mosaico ha ideato per l’occasione “Calle della Fenice “ Special Edition Venezia il cui titolo è chiaro riferimento alla strada in cui la galleria è ubicata, proprio alle spalle del celebre teatro. Il concept del progetto nato nell’anno 2013 a Ravenna con “Via di Roma 136” si sviluppa attraverso la creazione di condomini immaginari in cui in ogni finestra l’artista inscena attimi di vita quotidiana o presunti tali, intrisi di riferimenti culturali estremamente attuali per la città che si cerca di rappresentare. Dopo Via di Roma, Luca Barberini arriva a Venezia nell’anno della sua 57*Esposizione Internazionale d’Arte. “Tra le immagini per me più seducenti della storia dell’arte c’è proprio un mosaico.- Scrive la giornalista e critica d’arte Barbara Codogno – E si trova a Venezia. Si tratta di uno dei fantastici mosaici trecenteschi del Battistero della Basilica di San Marco a Venezia e raffigura Salomé che danza. Sopra alla porta del Battistero, la vediamo ballare in un sensuale vestito rosso con maniche piumate, mostrando il suo macabro trofeo: la testa tagliata di Giovanni il Battista, esposta su di un piatto dorato. A Venezia, in zona del Ghetto ebraico, c’è ancora un’antichissima fornace che sforna tessere pregiate. Le sue tessere conquistarono l’Esposizione Universale di Parigi, dove il campionario di smalti e ori musivi colpì anche Antoni Gaudí: per la sua Sagrada Familia l’artista usò solo le tessere di questa fornace veneziana, celebre per il numero sconfinato di tonalità e sfumature. La storia del Mosaico ha origini antichissime, si annovera tra le prime forme artistiche, assieme alla scultura.
Barberini, classe 1981, è artista del suo tempo e come tale decodifica le temperature dell’esistere qui e ora. Per farlo usa il suo linguaggio, che è appunto il mosaico. Un mosaico che diventa attualissimo, contemporaneo, stravagante, decisamente pop. Un approccio alla materia e alla tecnica che dimostra una grande maestria esecutiva ma soprattutto evidenzia l’aderenza al reale di Barberini, la sua capacità ironica, anche la sua critica sociale.

Nella stessa serata viene presentata la collettiva: Mirella Bettella, Graziella Mario, Mauro Diener,Alessandra Gusso, Francesca Lunardo, Kate Kalniete, Sergio Marchioro, Maristella Martellato, Sandra Marzorati, Agustina Perez Pellegrini, Myriam Siragusa, Luciana Zabarella, Fanny Zava. Opere permanenti in galleria: Manù Brunello e Andrea Tagliapietra.

San Marco 1958 Calle de la Fenice VENEZIA.
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