Miuccia Prada celebra i Miu Miu Women’s Tales con una cena di gala la partecipazione dei corti Seed e That One Day alle Giornate degli Autori, in occasione della Mostra del Cinema di Venezia 2016

Era il fashion party più atteso del Festival del cinema di Venezia 2016. A Venezia, a Ca’ Corner, il meglio della giovane Hollywood, le star al Lido in questi giorni e tantissime personalità del cinema, della moda e dell’arte si sono ritrovati per festeggiare i Miu Miu Days e i nuovi Miu Miu Women’s Tales.
L’appuntamento è ormai una tradizione del festival. Ieri sera, Miuccia Prada ha celebrato i Miu Miu Women’s Tales con una cena, subito dopo la presentazione a #Venezia73 dei cortometraggi Seed di Naomi Kawase e That One Day di Crystal Moselle, all’interno della sezione Venice Days Giornate degli Autori.[easymedia-gallery med=”19014″]
A Ca’ Corner della Regina si sono ritrovate importanti personalità del mondo del cinema: qualche nome? La regista Crystal Moselle (in Miu Miu), le attrici Sakura Ando (in Miu Miu), Naomi Watts con Liev Schreiber (entrambi in Prada), Dakota Fanning (in Miu Miu), Gemma Arterton (in Prada), Nina Hoss (in Prada), Juno Temple (in Miu Miu), Grace Gummer (in Miu Miu), Sonia Bergamasco con Fabrizio Gifuni, Matilde Gioli (in Miu Miu ), Cristiana Capotondi (in Miu Miu), la musicista Aska Matsumiya (in Miu Miu), i registi Nicolas Winding Refn, Gabriele Mainetti (in Prada), Bruce LaBruce, Enrica Fico Antonioni, Francesco Vezzoli, Stefano Tonchi, Franca Sozzani, Francesco Carrozzini… e tanti altri.

A proposito dell'autore

Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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