Per il diciannovesimo anno consecutivo torna Euganea Film Festival, la manifestazione itinerante tra i comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei che porta il cinema nei luoghi più suggestivi e incantevoli del territorio

Euganea Film Festival è un’iniziativa organizzata da Euganea Movie Movement con l’obiettivo di dare forma concreta alle tante sinergie artistiche legate ai Colli Euganei ed è nato con la volontà di diffondere la cultura cinematografica e ridare vita a località poco valorizzate. Nel corso degli anni il pubblico è cresciuto ed è stato rilanciato un territorio che sulla scia del Festival è diventato sede di molte altre manifestazioni culturali.

Un’edizione diversa

Sarà un’edizione diversa dal solito, l’emergenza sanitaria ha imposto delle scelte dovute a varie condizioni differenti da quelle di partenza: una versione più concentrata e modificata rispetto alle previsioni, ma che mantiene le novità e le iniziative programmate in primavera.

Il nuovo direttore artistico

È un anno di svolta per Euganea Film Festival: accompagnati dal nuovo direttore artistico Pier Paolo Giarolo, il Festival prende una direzione più marcata verso i temi ambientali che da sempre rivestono un ruolo centrale nella programmazione e nella selezione dei film in concorso. Sarà “un Festival, come sempre, lontano dai computer o dai telefoni, con i nostri schermi imbevuti di cielo e di stelle, immersi nel respiro degli alberi”. Il Cinema, ma anche spettacoli, incontri, esperienze, stimoleranno la riflessione sul “valore di ciò che abbiamo e che rischiamo di perdere. E’ questo il momento ideale per ragionare insieme, per sentire l’importanza di essere una comunità nella consapevolezza di quello che possiamo fare per noi e per gli altri.

Film da tutto il mondo

Sono state oltre 1000 le opere che hanno partecipato al Bando di Concorso indetto da Euganea Movie Movement, che ha visto partecipare film di ogni genere e durata provenienti da tutto il mondo. La commissione selezionatrice di Euganea Movie Movement ne ha selezionati complessivamente 21 tra documentarifiction e cortometraggi di animazione.

La competizione

Cambia la struttura competitiva del Festival: unico Concorso Internazionale con documentari, corti e lunghi, corti di animazione, film di fiction. Un’unica sezione di concorso dove, attraverso generi diversi, sono centrali i temi della terra e dei suoi prodotti; gli alberi, con la loro forza, ma anche la loro debolezza e la necessità di proteggerli; il cambiamento climatico; l’inquinamento; i tempi della natura e il coraggio di chi ancora prova a vivere stando al passo con essi; il valore dei luoghi e delle relazioni. Tante sono le sfumature delle tematiche affrontate, riconducibili ad un unico filo rosso che le unisce: il valore e il rispetto della Terra, con un focus particolare sugli Alberi.

Nel verde

I luoghi che il Festival visita quest’anno permettono di immergersi nel verde e al tempo stesso di avvicinarsi e valorizzare le realtà locali significative per la comunità (Agrimons, Parco Buzzaccarini, Villa Contarini Giovanelli Venier, Rustico di Villa Draghi), o ancora di assaggiare prodotti eno-gastronomici del territorio.

Aperttura a Vo’

L’apertura mercoledì 2 settembre a Villa Contarini Giovanelli Venier, a Vo’ Vecchio, è dedicata al territorio rurale ed è realizzata in collaborazione del GAL Patavino. Sarà occasione per presentare i video del progetto #daiColliallAdige2020, per la promozione del turismo sostenibile nelle aree rurali. I video sono prodotti dal Video Service della ruralità, ideati e realizzati dal gruppo di giovani del territorio con la direzione artistica del regista Marco Segato, all’interno di un progetto promosso dal GAL Patavino.

Passaggi Rurali

La serata propone anche Passaggi Rurali – racconti tra boschi e argini, un reading-racconto con l’attrice Sabine Uitz e il naturalista Toni Mazzetti, accompagnati dalle musiche di Francesco Ganassin. Sarà un omaggio alla bellezza del territorio rurale che si estende dai Colli all’Adige, raccontati dallo sguardo di Sabine e Toni, abitanti e appassionati di questi luoghi.

Tra gli ulivi

Un altro omaggio alla terra, ma soprattutto agli Alberi è lo spettacolo di poesia e musica ALBERI – canto per uomini foglie e radici che si svolgerà giovedì 3 settembre, presso la Cantina Terra Felice di Arquà Petrarca. Circondati da una splendida cornice naturale, tra gli ulivi, la cantautrice Erica Boschiero e l’attore Vasco Mirandola, accompagnati dal fisarmonicista Sergio Marchesini attraverso canto, suono, racconto e poesia, ci condurranno ad ascoltare la voce degli alberi, «questi esseri silenziosi che ci accompagnano nella vita, ci proteggono, si prendono cura di noi senza chiedere nulla in cambio, hanno molto da dire se li sai ascoltare».

Elio Germano

L’evento di chiusura del Festival si svolgerà domenica 13 settembre e sarà un vero e proprio spettacolo in Realtà Virtuale, con Elio Germano come protagonista. Segnale d’allarme / La mia Battaglia, uno spettacolo spiazzante e provocatorio che indaga il tema della comunicazione, anche attraverso la tecnologia. Saranno presenti Elio Germano e Omar Rashid, regista dello spettacolo.

La locandina e la mostra

Quest’anno l’immagine del Festival è una foto di Massimo Calabria Matarweh, un’immagine dove l’albero rappresenta la capacità di resistere nonostante le difficoltà. Dal 6 al 20 settembre 2020 sarà possibile visitare a Villa Pisani, la mostra fotografica Tracce di polvere dal sogno di Palestina di Massimo Calabria Matarweh. Il desiderio di conoscere la Palestina nasce anni fa, dall’urgenza dell’autore di esplorare i luoghi e ciò che resta dell’eredità culturale della sua famiglia.

I comuni

Dal 2 al 13 settembre, i Comuni che ospiteranno il Festival saranno Monselice, Este, Vo’, GalzignanoMontegrotto Terme. Le proiezioni e gli eventi, come da tradizione, trovano spazio in ville, colli, prati e altri luoghi significativi del territorio, che per una sera diventeranno contenitori e promotori di cultura cinematografica, alternando si alterneranno filmincontrilaboratori, spettacoli e degustazioni.

Il Festival è realizzato con il sostegno di Crédit Agricole FriulAdria, con il contributo di Regione del Veneto e dei Comuni di Monselice, Este e Montegrotto Terme e della Provincia di Padova – Rete Eventi.

Per conoscere tutti i luoghio del festival https://www.euganeafilmfestival.it/it/locations

Programma

Mercoledì 2 settembre: Vo’

Il Festival apre con una serata all’insegna del territorio, della sua valorizzazione e promozione. La serata si terrà a Villa Contarini Giovanelli Venier ed è realizzata in collaborazione con il GAL Patavino. Dopo un momento iniziale dedicato ai saluti e alla presentazione dell’iniziativa – in cui interverranno anche gli autori e i protagonisti dei video – la serata prenderà il via con la proiezione dei tre lavori e proseguirà poi con lo spettacolo Passaggi Rurali – racconti tra boschi e argini, un reading-racconto di Sabine Uitz e Toni Mazzetti, accompagnato dalle musiche di Francesco Ganassin.

Giovedì 3 Settembre: Arqua’ Petrarca

Giovedì 3 settembre saremo presso la Cantina Terra Felice dalle 19.30, e dalle 20.30, prima dello spettacolo Alberi, avremo le prime due proiezioni di film in concorso che apriranno il Concorso Internazionale.
Si parte con il cortometraggio documentario Quello che verrà è solo una promessa di Flatform, che tratta di un fenomeno ambientale, conseguenza del surriscaldamento del mare, che sta avvenendo nell’isola di Funafuti, nell’arcipelago di Tuvalu.
A seguire la breve animazione Traces di Hugo Frassetto e Sophie Tavert Macian, un maestro e il suo giovane allievo, il difficile e avventuroso passaggio all’età adulta di quest’ultimo, alle prese con feroci animali preistorici. In chiusura spazio allo spettacolo ALBERI – canto per uomini foglie e radici, dove la cantautrice Erica Boschiero e l’attore Vasco Mirandola, accompagnati dal musicista Sergio Marchesini, ci conducono tra parole, musica, poesia, in un omaggio alla vita degli alberi.

Venerdì 4 settembre: Este

Prima serata al Chiostro di San Francesco.
In apertura due animazioni: Blüte di Raito Low un omaggio ai fiori e al tempo stesso alla freschezza del primo amore, e Machini di Frank Mukunday and Tétshim, un breve racconto della triste evoluzione dell’uomo a causa delle macchine e della meccanizzazione. A seguire, il cortometraggio documentario Fat Kathy di Julia Pelka ci racconta dell’interdipendenza dell’uomo con altri organismi viventi.
Il tema principale della serata viene affrontato con il documentario Sheep Hero di Ton van Zantvoort, che racconta la storia di un pastore contemporaneo che non si rassegna ai cambiamenti del proprio tempo.
L’introduzione della serata sarà a cura di Legambiente e del Caseificio Morandi.

Sabato 5 settembre: Este

Anche quest’anno il Festival riserva uno spazio dedicato ai più piccoli: sabato pomeriggio, presso il Cinema Farinelli, dalle 15 alle 16 ci sarà Kids in Nature, una selezione di corti di animazione che ha per protagonisti gli animali perché la passione per la natura e l’animazione inizia da piccoli.

La giornata prosegue presso i Giardini d’Este. Dalle 16 alle 17.30, sempre per bimbi e per famiglie, ci sarà Giardini Tattili – una visita speciale ai Giardini di Este, in compagnia della guida turistica Alice Cavatton, alla scoperta di tante storie delle mura ma anche delle piante del giardino. Durante la visita i bambini raccoglieranno materiale naturale per costruire il proprio “giardino tattile”.
Altra camminata speciale, ma per gli adulti, sarà Il Valore degli Alberi dalle 17 alle 18, in compagnia di Lucio Montecchio, professore di patologia vegetale, esperto di alberi e piante, nonché membro della giuria del Festival. Lucio Montecchio ci guiderà alla scoperta delle piante che abitano i Giardini di Este.
In questo denso pomeriggio ai Giardini, concludiamo con un momento musicale all’ora aperitivo: Shovi Shuva (Folake Oladun e Monique Mizrahi) suoneranno un repertorio tropicale, sambando dall’afro-samba di Baden Powell e Vinicius De Moraes alla bossa nova di Joao Gilberto, ai pezzi originali di Hit-Kunle e Honeybird.

La serata prosegue al Chiostro San Francesco con due proiezioni. Alle 20.30 il cortometraggio documentario Beyond the Glacier di David Rodríguez Muñiz, che affronta il tema del conflitto idrico in Asia Centrale; alle 20.50 il documentario Amazonia Undercover di Estêvão Ciavatta, ci immergerà nella foresta amazzonica raccontando il movimento guidato dal capo indigeno Munduruku Juarez Saw, per salvare la foresta dal land grabbing e dalla deforestazione illegale.

Il film sarà presentato da Lucio Montecchio, docente di Patologia vegetale presso l’Università di Padova, e da Martina Sartori di WWF Vicenza – Padova.

Domenica 6 settembre: Monselice / Montegrotto

La giornata di domenica 6 settembre inizia a Monselice, a Villa Pisani, sede dell’Associazione Euganea Movie Movement. Alle 17 ci sarà la premiazione del video vincitore del bando Memorie Euganee, un bando di concorso indetto da Progetto Giovani di Monselice, in collaborazione con Euganea Movie Movement, Opificio Lamantini Anonimi e il collettivo veneziano Ri-Prese, che ha visto coinvolti alcuni giovani creativi e videomaker nella sfida di promuovere con un linguaggio contemporaneo il primo archivio digitale della memoria collettiva della bassa padovana (www.memorieeuganee.it), con foto e video dal dopoguerra fino agli anni ’80. A seguire, Sara Fgaier, membro della giuria del Concorso Internazionale di EFF, incontrerà i presenti e introdurrà la proiezione del suo ultimo cortometraggio Gli anni, realizzato con materiale di archivio.

Domenica 6 offre anche la possibilità di immergersi nella natura con A piedi sul Monte Alto, una passeggiata sul monte più comunemente conosciuto come il monte di Villa Draghi, a Montegrotto Terme, accompagnati dalle guide di Coop. A perdifiato.

La serata prosegue a Montegrotto, presso il Rustico di Villa Draghi, e sarà l’occasione per conoscere il terzo dei nostri giurati, il regista Martin Prinoth, che racconterà al pubblico la propria idea del cinema attraverso la proiezione di un breve estratto del film 666 Room del suo insegnante Wim Wenders. A seguire, le proiezioni di due corti di animazione: Windshriek di Frédéric Doazan e Imbued Life di Ivana Bošnjak e Thomas Johnson, che in due modi molto diversi ci parlano del mondo naturale. A seguire il film The County di Grímur Hákonarson, che ci porta in un remoto villaggio dell’Islanda, dove la protagonista si ribella contro la potente cooperativa agricola locale dopo la misteriosa morte del marito.

Giovedì 10 settembre: Valsanzibio

La seconda settimana di Festival prenderà il via giovedì 10 settembre a Valsanzibio. Per chi desidera, sarà possibile per tutto il giorno visitare il Giardino Monumentale, secondo orari di apertura.

La serata avrà sede presso Cà Martinengo, adiacente al Giardino Monumentale.

Carlo Presotto, Presidente del Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia, riceverà il Premio Crédit Agricole FriulAdria, per la ricerca che sta portando avanti nel suo lavoro sul tema della sostenibilità ambientale. Carlo Presotto assieme a Paola Rossi, dialogherà sulla capacità di abitare un luogo e trasformarlo in bene comune, partendo dal racconto La voce degli alberi.

Seguirà la proiezione del documentario You Think the Earth is a Dead Thing di Florence Lazar, che ci porta in Martinica e ci racconta di come la produzione intensiva di banane sia causa di un forte inquinamento.

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre: Monselice

Sarà la città di Monselice a ospitare, come da tradizione, gli ultimi giorni di Festival.

Tre giorni a Monselice, tre giorni in luoghi diversi, punti nevralgici della comunità locale, per valorizzare i luoghi di incontro, di cultura, di aggregazione sociale presenti nel territorio: Agrimons, il mercato della freschezza, dove produttori locali vendono i propri prodotti; Parco Buzzaccarini, polmone verde della città, sempre attento alle famiglie con varie attività; il Cinema Corallo, cinema storico, l’unico di Monselice, che finalmente riapre le porte ai cittadini.

In ogni luogo il programma delle serate sottolinea i ruoli importanti che hanno per il nostro “nutrimento” e benessere: il mercato ci ricorda il valore di ciò di cui ci alimentiamo, l’importanza di conoscere chi produce il cibo che mangiamo; il parco ci ricorda quanto sia fondamentale avere degli spazi verdi, dei luoghi di aggregazione all’aria aperta; il cinema ci ricorda la centralità della cultura, come stimolo alla riflessione e alla crescita di una comunità.

Tutti aspetti, questi, che abbiamo sentito emergere in modo ancora più forte ed urgente nel periodo di emergenza sanitaria e che vogliamo tenere a mente come valori fondanti di una società sana.

In programma anche le proiezioni pomeridiane del Concorso Internazionale in Villa Pisani, altro luogo di incontro e di proposte culturali di Monselice.

Venerdì 11 dettembre: Monselice –Villa Pisani e Agrimons

Le proiezioni pomeridiane presso Villa Pisani: alle ore 16 Campo, offre una visione poetica su “Campo”, in Portogallo, la più grande base militare d’Europa.
A seguire The Last Hour di Christian Delgado, documentario che ci immerge nella profonda pampa argentina e ci avvicina alla vita dei suoi abitanti.

Per la prima volta aperto a eventi culturali: Agrimons è il primo mercato contadino d’Italia, un posto dove si possono conoscere gli agricoltori locali e trovare prodotti di qualità e genuini, un’alternativa ai supermercati dove è centrale la relazione diretta tra consumatore e produttore. Il mercato sarà eccezionalmente aperto dalle 20 alle 22.30.

Dalle 20 alle 21 il pubblico sarà accolto dalla musica greca di Neochori Trio (Angelo Vecchi Ghikas, Costantino Vecchi, Pietro Pontini), come se fossimo sospesi in un altro tempo e in un altro luogo, dove i mercati sono cuore pulsante e momento festoso e gioviale, oltre che sede di scambio e commercio.

Dalle 21 le proposte cinema seguono questo filo rosso e ci portano a Dubrovnik tra strade e mercato con il cortometraggio documentario The Anonymous Shoal di Branko Istvancic, e poi con il documentario When Tomatoes Met Wagner di Marianna Economou, la storia degli abitanti di un piccolo villaggio in Grecia che coltivano pomodori biologici, nutrendoli di musica, per poi esportarli all’estero.

Sabato 12 settembre: Monselice – Parco Buzzaccarini

Le proiezioni pomeridiane presso Villa Pisani: alle ore 16 il cortometraggio documentario I Need the Handshakes di Andrei Kutsila, è il racconto di una donna anziana e della sua figlia disabile, di cui si è presa cura per tutta la vita.  A seguire, Rising of the Setting Sun di Julie Hössle ci fa conoscere gli abitanti di una piccola isola portoghese e la loro lotta costante contro il continuo prosciugarsi delle risorse naturali.

Parco Buzzaccarini è sede di un Orto Botanico, una piccola oasi verde, che sarà possibile visitare nel pomeriggio alle 16.30 accompagnati da una guida del Gruppo Micologico di Monselice.

Il Parco è luogo di incontri, luogo di “respiro” e la serata ci darà occasione di riflettere sul parco come risorsa per la comunità. Dopo la proiezione del video vincitore del bando Memorie Euganee delle 20.30, alle 20.45 incontreremo Giorgio Prosdocimi Gianquinto, direttore del Centro Studi Ricerche sull’Agricoltura urbana e Biodiversità, e la regista Claudia Brignone, che parleranno di Nuovi spazi verdi nelle città. A seguire sarà proiettato il documentario La villa di Claudia Brignone, che racconta un luogo e chi lo abita: il grande parco pubblico “La Villa Comunale” di Scampia, Napoli.

Domenica 13 settembre: Monselice – Cinema Corallo

Le proiezioni pomeridiane presso Villa Pisani: alle ore 16 il cortometraggio documentario Yalman di Isa Babae, racconta una donna anziana che vive sola, ma in compagnia delle sue oche e altri animali, che sono per lei anche fonte di sostentamento. Una vita semplice e lenta, secondo i ritmi della natura.

A seguire Bait di Mark Jankin, un film girato su pellicola, in bianco e nero, che ci porta in Cornovaglia, in un villaggio di pescatori dove la tranquillità è minata durante l’estate dal difficile equilibrio tra gli abitanti locali e i ricchi turisti londinesi che lo invadono.

Domenica è la giornata di chiusura del Festival con un protagonista e ospite di eccezione – l’attore Elio Germano. Nel pomeriggio presso il Cinema Corallo avranno sede due repliche dello spettacolo in realtà virtuale Segnale d’Allarme / La mia Battaglia. E a fine di ogni spettacolo l’attore Elio Germano e il regista Omar Rashid incontreranno il pubblico.

Segnale d’allarme è la trasposizione in realtà virtuale de La mia Battaglia, un’opera – portata in scena da Elio Germano stesso – che parla alla e della nostra epoca. Lo spettatore sarà portato a piccoli passi a confondere immaginario e reale, in questa prospettiva la possibilità offerta dalla realtà virtuale di entrare nella narrazione sembra essere perfettamente calzante.

Qual è l’allarme? Questo nostro tempo, il diffondersi del pensiero assolutista fomentato da un’informazione deformata di cui la nostra società è vittima. Le nuove tecnologie che hanno cambiato la comunicazione, se da un lato si propongono come democratiche, dall’altro facilitano la manipolazione del pubblico.

E’ in questo contesto che Elio Germano utilizza e allo stesso tempo critica la modernità del linguaggio che ha scelto.

Alla sera, alle 20.30, dopo la premiazione del Concorso Internazionale di questa edizione del Festival, sarà proiettato il film con attore protagonista Elio Germano – Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti, un ritratto del pittore Antonio Ligabue che è valso a Elio Germano il premio come Miglior Attore al Festival di Berlino – Berlinale 2020.

Gli eventi di mercoledì 2, giovedì 3, lo spettacolo e la proiezione al Cinema Corallo di domenica 13 sono su prenotazione tramite Eventbrite.

Per informazioni:

www.euganeafilmfestival.it

info@euganeafilmfestival.it

0429 74309

https://www.facebook.com/euganeafilmfestival/

https://www.euganeafilmfestival.it/it/programma

Sicurezza

Il Festival si svolgerà nel rispetto delle misure anticovid per questo si richiede l’uso delle mascherine in tutte le aree interne mentre si è in fila e fino al momento in cui si raggiunge la propria seduta. La mascherina è richiesta anche all’esterno durante la fila fino al raggiungimento del posto a sedere e quando e dove il distanziamento non sia possibile. In tutta l’area del Festival saranno messi a disposizione gel igienizzanti per le mani. Negli eventi a pagamento, per evitare code, è richiesta e consigliata la prenotazione online.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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