Famenù: un supporto pratico e veloce per gli imprenditori della ristorazione dove si potrà visionare il menù del ristorante gratuitamente

Il 18 maggio, a quanto sembra, è la fine del lockdown e per la ristoranzione di intravede un barlume di speranza. Dopo 2 mesi di chiusura, una data importante che porterà con sé una rivoluzione nell’imprenditoria della ristorazione. L’INAIL, con un comitato medico scientifico, sta preparando un protocollo di sicurezza che le varie attività dovranno rispettare. Si parla di distanza a 2 metri, con 4 metri quadri per ogni cliente, di barriere in plexiglass (nel caso non si riescano a rispettare le distanze minime di sicurezza tra i tavoli), di personale munito di guanti e mascherine, si menù monouso e si strizza l’occhio al mondo digitale. E questo sarà solo l’inizio di un lungo elenco di adeguamenti. 

L’applicazione FAMENU’

In aiuto di un mondo in questa rivoluzione arriva FAMENU’, una piattaforma di servizi che diventano un supporto pratico e veloce per gli imprenditori della ristorazione. Un sistema semplice che permetterà di gestire le ordinazioni garantendo le distanze tra clienti e personale. L’ideatore è Andrea Faliva, appassionato del mondo del food e professionista nell’ambito digitale, “Occupandomi di food da tempo, mi tengo aggiornato. Ho trovato il manifesto nazionale dell’ospitalità a cui hanno partecipato FIPE, associazione Italiana Cuochi e Università San Raffaele di Roma. Tra i tanti argomenti si focalizza sul tema del menù – listino all’interno delle attività, oltre al cambiamento generale dei modelli di ristorazione dovuti al COVID 19. Sono partito da questa esigenza e, con il gruppo di Palazzina Creativa, abbiamo realizzato in poco tempo FAMENU’, come strumento di supporto. Si tratta di un’app che tiene conto delle difficili condizioni economiche in cui verseranno molte attività. E’ concepita per diventare una vera e propria piattaforma di servizi, la maggior parte gratuiti, altri integrabili con canoni irrisori, a supporto pratico, intuitivo e veloce degli imprenditori della ristorazione. Il primo servizio riguarda proprio menù e listini. Questi oggetti dovranno probabilmente essere rimpiazzati per evitare la trasmissione di contagi. I clienti potranno consultare le proposte direttamente dallo smathphone, ogni tavolo sarà munito di codice QR, nello stesso tempo potranno accedere all’offerta completa del locale, e condividere la propria proposta gastronomica sui social grazie ad un link condivisibile”. 

Il servizio menù della piattaforma è il primo di una lunga serie, l’iscrizione per utenti e ristoratori è gratuita, così come i servizi base, che potranno essere implementati nel tempo con costi minimi.

 “Ci immaginiamo di offrire un aiuto a tutto tondo agli imprenditori, e poi di seguire passo passo chi desidera investire in questo strumento. Potrà, infatti, essere applicato al rapporto con i clienti, ampliato al servizio delivery, integrato con materiale fotografico. In aggiunta, per chi volesse, si potrà provvedere alla gestione dei contatti cliente e alla strutturazione di servizi dedicati al marketing operativo (CRM, anagrafica cliente, anagrafica locale e operatori), all’invio giornaliero tramite WhatsApp del menu, all’integrazione con gestionali e sistemi presenti in attività. Non ultimo, digitalizzando alcuni servizi i ristoratori avrebbero un risparmio su altri costi, pensiamo ad esempio ai menù cartacei. Inoltre puntiamo ad elaborare sulla base di questo modello dei servizi anche per il distributore, ma questo tra qualche mese”.

Come funziona FAMENU’.

Nei locali che si affideranno a FAMENU’, ogni tavolo avrà a disposizione un codice QR (fornito in forma digitale o stampata) o un codice del ristorante. Grazie ad una foto l’utente potrà iniziare a consultare il menu dell’attività direttamente dal proprio dispositivo senza l’obbligo di scaricare applicazioni e comporre il proprio ordine da consegnare al personale di sala, che diventa il punto di riferimento per chiarimenti e consigli.

Il ristoratore potrà usufruire gratuitamente di un pacchetto con funzionalità di base, già sufficienti per una gestione agile e veloce, da aggiornare in tempo reale i piatti e le disponibilità del giorno. Di default il ristoratore potrà: 

• creare la propria pagina del ristorante, con le informazioni e gli orari di apertura chiusura

• accedere a più profili diversi (utile per chi gestisce più locali).

• caricare 4 menu separati con nomi diversi (per un totale di 75 prodotti/piatti).

• inserire i nomi dei piatti/delle portate, la loro descrizione, integrare informazioni riguardo la disponibilità in tempo reale e associazione dei filtri.

• inserire il logo e avvalersi di opzioni minime di personalizzazione grafica come la scelta di un colore.

• applicare alcuni filtri per intolleranze ai latticini, o segnalare quali sono le opzioni per vegani, vegetariani e celiaci, e poi via via integrare con altre opzioni. 

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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