Con un totale di 3mila esemplari di 60 razze, Fieracavalli si conferma la più importante rassegna internazionale dedicata al panorama equestre, con l “acuto” di Jessica Springsteen, per la prima volta a Verona.

Per quattro giornate, in un format unico, intorno al mondo del cavallo hanno ruotato sport, turismo, business e spettacolo. Aree espositive con 750 aziende, in rappresentanza dei migliori marchi per allevamento ed equitazione, provenienti da 25 nazioni, con il ritorno in grande stile dell’Argentina e conferme da India, Oman, Svezia e Cina. Un evento che ha portato nella città scaligera mediamente oltre 160mila visitatori da 80 Paesi.

Unica tappa italiana della Coppa del Mondo Longines Fei, ha visto “l’acuto” della ventiquattrenne Jessica Springsteen figlia del mitico “Boss”, il cantante Bruce. La giovane amazzone alla sua prima volta a Verona, ha dominato il Piccolo Gran Premio Prestige, prima ad entrare in campo sia nel percorso base che nel barrage, non ha avuto nessun “timore reverenziale” nei confronti dei migliori cavalieri del mondo. Il cronometro ha segnato un tempo impossibile da battere anche per l’olimpionico Steve Guerdat e per l’irlandese, l’astro nascente Bertram Allen. Prima a entrare in campo tra i 43 cavalieri al via nella prima manche del Premio Prestige (ostacoli a 1,55 metri), categoria conclusiva della prima giornata di Jumping Verona, la ventiquattrenne statunitense ha chiuso la parte iniziale della sua prova senza errori e stabilendo il miglior tempo di manche. L’amazzone americana, ha affrontato per prima anche il barrage in sella alla sua Davendy. Anche in questo caso nessun ostacolo abbattuto e cronometro bloccato sul tempo di 31.24. Responso cronometrico che nessun altro dei 13 cavalieri entrati al barrage è riuscito a superare, neppure da un fuoriclasse come il tedesco Ludger Beerbaum, lo svizzero campione olimpico in carica Steve Guerdat, o l’astro nascente del salto ostacoli mondiale e vincitore lo scorso anno del Gran Premio FEI Longines World CupTM presented By Fixdesign, il ventenne irlandese Bertram Allen. Unico ad avvicinare Jessica Springsteen è stato cosi il francese Simon Delestre, che ha chiuso al secondo in sella a Hermes Ryan, anche lui senza penalità e distanziato di soli 21 centesimi di secondo (0/31.47). Al terzo e quarto posto, altra nota lieta della giornata per l’equitazione tricolore, i binomi Piergiorgio Bucci/Casallo Z (0/31/83) e Luca Maria Moneta/Connery (0/31.99), rispettivamente terzi e quarti nella classifica finale. “Sono contenta perché lavoro duro da anni per arrivare a questo livello e per ottenere questi risultati“, dice alla fine Jessica. “Monto Davendy solo da un anno ma ho subito trovato con lei un’ottima intesa. Mi piace Verona e mi piace questo concorso, perché grazie alla buona organizzazione della manifestazione, ho tempo di preparami alle gare e anche di vistare questa splendida città”, ha spiegato al termine della premiazione Jessica Springsteen. [easymedia-gallery med=”15340″ filter=”1″]

Infine finale thriller per il Gran Premio di domenica 8 novembre. Emozioni, sorprese e suspance, hanno scandito il barrage della gara conclusiva dell’unica tappa italiana della Longines FEI World Cup™, il più importante circuito indoor del salto ostacoli mondiale. Ad uscire indenni dal percorso base del Grand Prix Longines FEI World Cup™ presented by Fixdesign (13 ostacoli per 16 salti predisposti dal direttore di campo Uliano Vezzani), sono stati 15 dei 40 cavalieri al via. Tra loro nessun italiano, tutti fermati da almeno un ostacolo abbattuto nel primo percorso.Al termine di un barrage scandito da continui colpi di scena e cambi di classifica la vittoria ha preso la direzione d’oltralpe. A far suonare la Marsigliese è stato Simon Delestre, ora nuovo leader della classifica della Western League di Coppa del Mondo, che in sella al suo Hermes Ryan ha ripetuto il netto al barrage ed è riuscito a fermare il cronometro sul tempo straordinario di 36.46 secondi. La piazza d’onore, con un margine di tempo di pochi centesimi di secondo (36.72), l’ha guadagnata lo svedese Henrik von Eckermann (Cantinero). Terzi ex aequo (zero penalità e stesso identico tempo di 37.83 secondi) il tedesco Ludger Beerbaum con Chaman e il britannico Scott Brash su Hello M’Lady per una parte di gara entrambi leader della classifica provvisoria. A chiudere la cinquina dei cavalieri di vertice del Grand Prix Longines FEI World Cup™ presented by Fixdesign, un binomio olandese che porta al collo medaglie mondiali ed europee: Maikel van der Vleuten e il suo straordinario VDL Groep Verdi NOP (0/38.24).
Una fiera che ogni anno migliora, con sempre, più appassionati del mondo equestre.