T al Fondaco dei Tedeschi, il centro commerciale di lusso nel cuore di Venezia. Al piano terra il caffè della famiglia Alajmo firmato Starck

Il Fondaco dei Tedeschi di Venezia, dopo otto anni di chiusura, riapre i battenti facendo da cornice ad una nuova sede di T Galleria, brand che contraddistingue gli store extralusso del Gruppo DFS.
E’ uno degli edifici più storici di Venezia, situato nel sestiere di San Marco, a pochi metri da Rialto, risalente al XIII secolo e originariamente punto d’approdo delle merci trasportate da mercanti tedeschi. Alla fine del Settecento cambiò la sua destinazione d’uso, passando da punto di riferimento del commercio all’amministrazione pubblica, per diventare poi un ufficio postale, fino al 2008. Ed è proprio nel 2008 che viene venduto per una cifra assai consistente alla famiglia Benetton. I danni subiti dopo anni di stratificazioni, cambi d’uso e interventi di ogni genere si è reso necessario un grosso intervento di recupero statico e, successivamente, estetico e funzionale. Il progetto è stato affidato allo Studio OMA, che ha curato l’intero restauro dell’edificio.
fontego, GothaNews

Dal 1 ottobre Il Fondaco dei Tedeschi riaprirà quindi le porte ai veneziani con una veste tutta nuova. Ospiterà il nuovo store di lusso firmato DFS (il primo in Italia), sotto il controllo del Gruppo LVMH, che ha affittato l’edificio. La progettazione è stata affidata all’architetto Rem Koolhaas, con l’obiettivo di preservare la natura e la storicità dell’edificio, integrando in modo armonico la tecnologia e l’innovazione di nuovi materiali e allestimenti (curati da Jamie Fobert). Questa sera, alla presenza di mille invitati, l’inaugurazione e venerdì 30 settembre shopping solo su invito. Sabato primo ottobre alle 9.30 il magazzino apre al pubblico.
Il piano terra ospiterà il food store, una boutique enogastronimica in cui si potranno trovare i migliori vini e prodotti locali veneti, una selezione di eccellenze italiane e alcuni prodotti esclusivi realizzati proprio per il Fondaco. Tutto attorno, in un’area di seimila metri quadrati di lusso, tra borse e accessori d’alta moda, gioielli e orologi dei più grandi nomi della moda internazionale, con esclusive boutique, e lussuosi brand di beauty. Ma anche artigianato veneziano, vini italiani e il caffè arredato da Philippe Starck e gestito dai fratelli Alajmo, chef dei ristoranti stellati Le Calandre e Ristorante Caffè Quadri.[easymedia-gallery med=”19769″ pag=”6″]
Una delle missioni del T Fondaco dei Tedeschi è quella di promuovere le eccellenze del territorio. Sono stati minuziosamente selezionati prodotti di alta qualità in grado di trasmettere il meglio di quei sapori che hanno reso famosa la gastronomia italiana. L’assortimento di prodotti rispecchia la grande ricchezza e diversità del nostro paese, con la proposta di un’ampia gamma di prodotti, insieme a spezie e sughi regionali tipici.
Al terzo piano il paradiso delle scarpe e il beauty. Ma è all’ultimo piano, uno splendido padiglione vetrato, destinato agli eventi privati e una terrazza panoramica che regala una vista a 360 gradi su Venezia con le Alpi sullo sfondo, che il Fondaco regala emozioni, dopo l’auditorium dorato, dove ora espone l’artista Fabrizio Plessi, la terrazza dalla vista mozzafiato sui tetti di Venezia.

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A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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