Il calendario “Simply Black and White” del fotografo Giacomo Giovanni Stecca, composto da ritratti in Bianco e Nero, verrà presentato al pubblico Mercoledì 5 Dicembre dalle ore 19 presso Spazio Biosfera nel cuore di Padova. Tutti i proventi della vendita saranno devoluti in beneficenza all’Associazione Giorgia Libero Onlus.

Come mai si fotografa ancora in bianco e nero anche adesso che il colore nell’immagine digitale ha raggiunto livelli qualitativamente altissimi? Ecco una domanda, apparentemente banale, che molto spesso mi viene rivolta. Quella delle immagini in bianco e nero è una tecnica che il fotografo da per scontata: per lui, la fotografia d’autore è per definizione declinata in scala di grigi. Ma le persone, abituate a scattare ogni giorno decine di fotografie a colori con lo smartphone, non sono avvezze al bianco e nero e lo percepiscono come un’anomalia. Il fotografo canadese Ted Grant dice ironicamente, ma forse non troppo: “When you photograph people in color, you photograph their clothes. But when you photograph people in black and white, you photograph theirsouls” Togliere il colore, dunque non costituisce necessariamente una perdita di informazioni. Al contrario, può rafforzare di molto il senso e la comunicatività dell’immagine. A volte, una fotografia scattata a colori rischia di essere troppo realistica, di lasciare poco spazio all’immaginazione e, in alcuni casi, è una mera copia del reale. Il bianco e nero risulta invece più evocativo, proprio perché sottrae un dato visivo, e le forme risultano più enfatizzate, grazie ai passaggi chiaroscurali dovuti ai toni di grigio. La tridimensionalità è più marcata e i volumi si fanno più evidenti. Le ombre assumono quasi la stessa importanza degli oggetti o delle persone che le producono e diventano parte fondamentale della composizione molto più che nella fotografia a colori. Ciò non vuol dire che per migliorare una fotografia a colori basti convertirla in bianco e nero. Una buona fotografia in bianco e nero va pensata come tale ancora prima di scattarla: la scelta del soggetto, della luce e della composizione deve essere fatta in funzione di una rappresentazione composta da tutti i toni del grigio. Le immagini che compongono la seconda edizione del calendario fotografico “Simply black and white” sono appositamente pensate in bianco e nero e rispecchiano perfettamente i concetti qui sopra espressi. Tuttavia, vorrei sottolineare che nonostante la scelta del titolo di questo lavoro, il soggetto non vuole essere il bianco e nero in sè, ma la bellezza. La bellezza intesa come simbiosi degli elementi, come accordo delle qualità percepite tramite i cinque sensi, che ci suscitano sensazioni positive. Bellezza che si cela nello sguardo di una donna, nella geometria creata dalle sue forme o dal movimento delle sue mani. Bellezza, semplicemente in bianco e nero.