In esclusiva per la Giorgio Chinea Art Cabinet di Padova una nuova serie in edizione limitata di 20 esemplari di “richiami d’artista” realizzate in ceramica da un’azienda veneta e dipinte a mano da Alberto Bortoluzzi.

Quattro varianti cromatiche, numerate nella confezione regalo, una scatola di legno impreziosita da un tipico paesaggio lagunare caro all’artista e inciso a laser sul coperchio.
Già precedentemente realizzate (prima serie 2017) in quattro varianti lignee, pezzi unici, ad oggi le stesse (meno una, di proprietà del gallerista) raggiungono lo status di “pezzo da esposizione”, mentre con questo rilancio della serie in una nuova tiratura, inedita nei materiali e nelle decorazioni, l’artista ritorna a un tema caro alla memoria dei suoi antenati artisti, attivi tra ‘800 e ‘900 e fortemente legati alle tradizioni lagunari. Cosa sono i “Richiami”? Alberto racconta: “I richiami sono oggetti usati per la caccia in botte in laguna. Spesso sono veri e propri pezzi di antiquariato, tramandati da generazioni e realizzati in cannicciato o in sughero affinché possano galleggiare. Le prime quattro realizzate nel 2017 erano di mio zio, il mio maestro, le trovai nel mio studio, il suo vecchio magazzino di caccia!”

Il gallerista, Giorgio Chinea Canale entusiasta dichiara: “con questi oggetti di culto, Bortoluzzi  si consacra definitavamente e vigorosamente come l’artista più cult della scuderia! Sono pazzo dei suoi Richiami!”

Disclaimer: nessun animale è stato maltrattato durante gli scatti realizzati nel veneziano ai fini della presentazione di questa serie.
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Contatti:

Galleria Cappellato Pedrocchi, 2

35100 Padova – Italia

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+39 335 199 72 27

Fonte: Giorgio Chinea Art Cabinet

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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