La Performance Art debutta a Cortina D’Ampezzo

Ancora una volta il curatore e gallerista padovano Giorgio Chinea coinvolge il suo pubblico nella performance art. Questa volta lo fa a Cortina lo scorso 18 Agosto, all’interno della prima edizione di TEDxCortina 2017, l’evento americano sull’innovazione di cui Chinea ne è il curatore artistico dal 2014 per l’edizione padovana della manifestazione.
La performance art quindi debutta a Cortina D’Ampezzo, alla Galleria Contini, con “Era per voi tutto questo? – Sulla fisica di fragilità e orrore” un lavoro diretto da Sofia Taglioni con la messa in scena dello scenografo veneziano Alberto Favretto.
Una realizzazione intensa, tipica della performer Sofia Taglioni, in cui si è voluta rappresentare la graduale riscoperta di cosa fa inorridire l’essere umano e dove l’umano naturalmente può arrivare.
Una performance teatrale, un’invettiva che pone l’attenzione sul cortocircuito che avviene nell’essere umano quando le relazioni vengono meno.[easymedia-gallery med=”24082″ pag=”6″]
Un lavoro sull’importanza di controbilanciare alla disumanizzazione, che colpisce sia la vittima che il suo carnefice, un antidoto naturale: il prendersene cura.
“Un onore poter portare per la prima volta la performance art a Cortina in un contesto così prestigioso, la Galleria Contini, uno degli spazi artistici più importanti d’Italia e anche del mondo! Stefano Contini, speaker della prima edizione di TEDxCortina, ha dato così la possibilità agli artisti di poter presentare questo lavoro inedito ad un parterre di quasi 100 persone e di fare la storia della performance art a Cortina, la Regina delle Dolomiti” , dichiara entusiasta Giorgio Chinea.
L’attività di Chinea continua a Padova, nella sua galleria “Giorgio Chinea Art Cabinet” inaugurata lo scorso marzo presso lo storico caffè Pedrocchi, nelle scenografiche vetrine del lato ovest.
Una stagione artistica ricca di eventi alla Giorgio Chinea Art Cabinet verrà inaugurata dal mese di Ottobre.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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