Elegante serata, organizzata da Carmen Terranegra, dedicata all’affascinante mondo del vino, sulle rive del Naviglio del Brenta.

Non finiremo mai di scoprire ogni singolo gioiello che il territorio veneto è in grado offrire, come la lussuosa Villa Valier luogo ricco di storia, fascino e bellezza, recente teatro del “Gran Galà delle Bollicine”, organizzato da Carmen Terranegra, Presidente dell’Associazione Arte & Vino. Villa Valier è un incantevole location del 1500 sulle rive del Naviglio del Brenta nelle vicinanze di Venezia, immersa in un giardino lussureggiante, tra alberi secolari, con l’antico oratorio interamente recuperato e una grande barchessa, dove vissero due Dogi della Serenissima, i Valier e alcune delle più rinomate famiglie veneziane. Location come questa riescono a far brillare gli occhi e tremare il cuore, poche cose sono paragonabili alla gioia che si prova stando di fronte a cotanta bellezza.
Facendo un salto nel passato e rievocando gli incantevoli ed eleganti festeggiamenti del 1600, le sale della Villa sono state il milieu di un evento esclusivo che ha condotto in un vivace viaggio nei terroir delle bollicine tra le raffinate etichette e i millesimi di Franciacorta, Trentino e Piemonte. Vini in grado di incontrare gusto e scelte degli appassionati e di essere apprezzati anche da chi li degusta per la prima volta, soprattutto in grado di raccontare tre tipiche zone di produzione in tutto il mondo. Terre dove gli spumanti esprimono appieno la loro qualità. Ormai le chiamiamo semplicemente “bollicine”, ma i metodi classici come i Franciacorta sono e rimangono prima di tutto dei vini. La lavorazione delle uve, fermentazione ed invecchiamento gli donano profumi, gusto, colore e un “perlage” unici e inimitabili: apprezzatissimi in Italia e all’estero. Vini che esprimono appieno potenzialità, tradizione e vocazione vitivinicola italiana.
A condurre gli ospiti attraverso la degustazione comparativa e un percorso narrativo per scoprire il territorio, le tecniche di produzione e le diverse espressioni e seduzioni del vino, il vulcanico Maestro Sommelier Professor Roberto Gardini rinomato Wine Consultant e docente ALMA.
Al termine della degustazione un buffet di pregiati salumi e formaggi, selezionato tra i vincitori e i finalisti dell’Italian Cheese Award 2015, allestito sotto il porticato della Villa.
All’evento erano presenti: Eddy Marchi – Vigneto dei Salumi, Francesca Moncullo – Cottò Masé, Sara Castellan – Caseificio Castellan, Manuel Novelli – Bottega del Buongusto; Tiziana Camatta – La Casearia Carpanedo, una rappresentaza dell’Azienda Castello Bonomi/Paladin e Loris Biatta dell’Azienda Le Marchesine.
Durante l’esclusivo Galà ho avuto modo di scambiare qualche parola con i rappresentanti di alcune delle aziende presenti e, mi ha molto colpita come l’inevitabile passaggio generazionale di molte di esse, non abbia intaccato la tradizione dei processi produttivi. Una vocazione che si tramanda di padre in figlio, una passione che abbraccia la necessità di modernità senza però dimenticarsi del valore dell’antica cultura spumantistica.
Aziende con forti identità, che fanno del tesoro delle proprie vigne un cavallo di battaglia e vanno orgogliose dell’inimitabilità dei proprio prodotto.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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