Il fotografo Antonio Guccione in mostra a Cortina da Franz Kraler omaggia i tre grandi stilisti scomparsi Ferré, Moschino e Versace

Fashion and skull è il titolo della mostra che raccoglie una ventina d’immagini del fotografo Antonio Guccione, in programma a Cortina d’Ampezzo dal 26 agosto nella nuova boutique del lusso di Franz Kraler, due piani dedicati alla moda maschile grandi firme. Protagonisti dell’opening i ritratti di Gianni Versace e Gianfranco Ferrè, le foto delle campagne di moda firmate da Guccione, ma anche il celebre teschio di Saint Laurent.
Guccione, amato da Yves Saint Laurent (è di Yves Saint Laurent l’abito incorniciato come opera d’arte esposta in vetrina) e reso celebre da memorabili campagne pubblicitarie per Prada, Gucci e Versace.
Maestro nel ritrarre e nel percepire in anticipo i mutamenti del costume e le suggestioni della realtà contemporanea con un linguaggio internazionale, Guccione convoglia nell’immagine il suo universo interiore, la visione positiva e gioiosa della vita, sentimenti e riflessioni che conferiscono ai suoi ritratti una profondità che va al di là dell’immagine patinata. Gli sfondi dei suoi ritratti, poi, rappresentano una sorta di tramite per penetrare il mistero della vita.
Spiccano alle pareti i ritratti di Gianni Versace, Gianfranco Ferrè, Franco Moschino, icone della moda scelte dal fotografo che offre un doppio punto di vista: schivo e chic. I personaggi sono infatti ritratti in modo inconsueto e originale.
Tre uomini e tre stili diversi, tre icone della moda che hanno segnato il loro tempo regalando emozioni. Tre geni e creatori di genere: la moda è gioco e divertimento con Moschino, sensualità e colore con Versace, alta sartoria quasi architettonica con Ferrè.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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