Michela Gaiofatto, giovane designer padovana, presenta la sua quarta collezione e si racconta a Gotha News.

Lo scorso anno le sue creazioni hanno sfilato all’interno di eventi collaterali della settimana della moda di Londra e Parigi. Il mese scorso è stata scelta da uno showroom di New York, due settimane fa da una di Milano (dove ha fatto una piccola sfilata per i buyer). Ultima novità è la sua nomina per HIVE, progetto in collaborazione tra Cina e Camera Nazionale della Moda Italiana, dove le sue ultime collezione partecipano a degli eventi più fashion per fare conoscere al mercato asiatico la moda dei giovani designer italiani.

Quando hai pensato di diventare uno stilista e perché?

Fare la designer di moda una passione che mi accompagna fin da molto piccola. E’ una necessità di esprimermi al di là delle parole, attraverso gli abiti.

Ci descrivi brevemente il tuo stile.

La parola che più viene utilizzata per descrivere il mio lavoro è ”sofisticato”. Più nello specifico il mio è uno stile pulito, dove i tagli e i volumi originali e inaspettati esaltano i tessuti pregiati, scelti per le collezioni. In tutto ciò il punto di partenza è il corpo femminile che viene valorizzato nelle sue forme.

A quale stile o a quali stilisti ti ispiri?

Prendo ispirazione da molti stilisti e designer, sia attuali che non, ma in particolare attingo dal loro pensiero, amo la loro filosofia legata alla moda. I miei ‘idoli’ sono Christian Dior, Cristobal Balenciaga e Coco Chanel. Considero fondamentali i percorsi e il grande lavoro di Walter Albini e di Giorgio Armani. E sono affascinata anche dai designer giapponesi, che con la loro cultura lontana portano anche un diverso modo di progettare.

Cosa vorresti che emergesse dalle tue collezioni?

La ricerca, se parliamo del design. Soprattutto vorrei che ogni capo portasse con sè l’energia positiva raccolta nei vari step di creazione. Sono molto in sintonia con chi produce i miei capi e sono certa che questo influisce positivamente sul risultato finale. Una volta ho letto che i vestiti sono magici, sono come amuleti. Se ci pensiamo tutti abbiamo un abito o un accessorio che indossiamo come porta fortuna. Ecco mi piace pensare che i miei abiti possano portare fortuna o mettere il buon umore le persone che li indossano.[easymedia-gallery med=”17184″ filter=”1″]

Ci racconti il processo creativo che c’è dietro una collezione?

Nel mio caso parto con una ricerca d’immagini su un tema, fino all’elaborazione di un concetto e delle tavole di ispirazione – il famoso mood -. Da qui inizia la stesura dei bozzetti fino alla scelta di quelli che diventeranno i capi e i look della collezione. Nel frattempo si devono scegliere i vari materiali, le lavorazioni e tutti i dettagli che andranno a completare e a rendere speciale ogni capo.

Qual è il capo must have per ogni donna?

Sicuramente un abito corto nero, da portare in ogni occasione semplicemente cambiando gli accessori. Quello della foto, per esempio, è in pura seta ma i tagli si avvicinano molto a un concetto sportivo. E’ perfetto per la sera ma può essere portato anche di giorno, addirittura con un paio di sneakers e una giacca in jeans.

Quali sono le difficoltà che incontri nella parte imprenditoriale?

Trovare il tempo per gestire tutta la parte amministrativa di produzione dei documenti! Sono molto creativa anche al di fuori delle mie collezioni. Ho sempre nuove idee in mille ambiti ma gestire tutto è impossibile. Quindi mi costringo sempre a fare delle scelte e a rinunciare a molti progetti.

Dove sei distribuito?

Per ora ho agenti a Milano e a New York per coprire l’area statunitense ma anche quelle europea, asiatica e medio orientale. Inoltre si può acquistare dal mio sito e da altri e-commerce, sia nell’immediato che su prenotazione.

Di cosa c’è bisogno nel sistema moda italiano?

Sicuramente di un maggiore controllo e del giusto riconoscimento alle aziende che propongono davvero il Made in Italy. Purtroppo è una questione che va oltre l’immagine. Il nuovo lusso oggi si è spostato su una questione ambientale ed etica che vuol dire che siamo noi che creiamo il nostro benessere di domani attraverso le nostre scelte, e per questo dobbiamo anche essere consapevoli e informati su quello che acquistiamo e consumiamo. Come accade finalmente per il cibo e per i prodotti di bellezza dovrebbe essere anche per molte altri settori, come per esempio la moda.

E quando non lavori, cosa fai?

Non amo molto ripetere sempre le stesse cose… può essere una passeggiata nella natura, un buon libro o un’uscita con le amiche. L’importante è variare e ogni tanto staccare, anche se i molti impegni raramente me lo permettono.

Progetti per il futuro?

Ho tantissime idee e tantissimi obiettivi. Mi auguro che portino sempre a una crescita, anche se solo personale va bene.