Dopo 40 anni di trasmissioni Radio Padova è tornata a presentarsi alla città, nella Sala Rossini del Pedrocchi, con nuovi progetti e nuove voci. E’ il padovano Luca Lazzari, una vita passata in onda proprio a partire da Radio Padova per poi passare a Rds, Radio Rai e R105, il nuovo direttore artistico di un progetto che vuole cambiare registro, introducendo più svago e intrattenimento assieme a tanta musica senza scordare la consueta passione per l’informazione locale. Abbiamo intervistato Mattia Comin, direttore commerciale, per farci raccontare tutte le novità di Radio Padova

Ci racconti cosa c’è di nuovo a Radio Padova.

Abbiamo deciso di dire basta alla radio nervosa, quella dei programmi gridati, che va ancora per la maggiore. Una stagione che anche noi abbiamo percorso, ma che crediamo di dovere concludere per offrire ai nostri tanti ascoltatori più sorrisi, serenità, musica e gioia di vivere. Una sfida nuova che crediamo ci darà ragione e per la quale ci affidiamo ad un direttore artistico, Luca Lazzari, nato proprio da noi e diventato un punto di riferimento indiscusso delle radio nazionali. Un grande ritorno che ci riempie d’orgoglio e farà sognare il nostro pubblico.

Quanti ascoltatori raggiungete giornalmente?

Sphera Holding, un gruppo da 8 milioni di euro di fatturato e 5 emittenti (dal febbraio 2019 interamente nelle mani della famiglia Comin), quasi un milione di ascoltatori giornalieri e un centinaio di collaboratori. Ma puntiamo a crescere ancora: da ottobre andrà in onda Radio Wow, con voci nuove e speaker presi dalla scena nazionale.

Chi sarà il pubblico di Radio Wow?

Radio Wow sarà una radio per millennials. Per millennials noi intendiamo un pubblico di 20-40 enni: le nuove leve di un territorio vasto e vitale che studia, lavora, fa festa e si rilassa. La nostra sarà una proposta social, giovane e divertente per stare al passo con i tempi con un sorriso sulle labbra e tanta voglia di fare. Un progetto che faccia sentire tutte le voci e che conferma Sphera come un gruppo capace di parlare a tutte le fasce di pubblico in tutto il Nordest.

Avete cambiato sede. Cosa cambia rispetto alla vecchia?

Dalla sede storica di via Venezuela, Radio Padova si è trasferita a Noventa Padovana, nella sede del gruppo, con nuovi spazi, nuovi studi, nuove tecnologie. Padova e il Veneto sono storicamente un territorio d’innovazione per l’Italia e puntiamo a tante sorprese per trasformare la radio che si faceva dietro un vetro in qualcosa di nuovo. Saremo ancora un’emittente d’informazione, con radiogiornali e approfondimenti, informazioni sul traffico e quant’altro ma saremo anche qualcosa di nuovo. Qualcosa a contatto con il pubblico, nelle piazze e con gli eventi, la musica e le infinite possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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