Dopo la laguna di Venezia sarà Cortina, la regina delle Dolomiti, ad ospitare il nuovo temporary restaurant invernale del Gruppo Alajmo. Hostaria in Cortina inaugura sabato 5 dicembre all’interno dell’Hotel Ancora in Corso Italia

Hostaria in Cortina nasce con lo stesso spirito del temporary restaurant estivo Hostaria in Certosa: cucina, vini, cocktail, musica e sorrisi. Si tratta di un format di locali informali, confortevoli, che liberano la mente attraverso una proposta di cucina semplice, una ricca carta dei vini, un’ampia lista di cocktail e un ritmo musicale che accompagna tutta la giornata.
“Il progetto Hostaria è nato in soli 50 giorni durante il lock down della primavera 2020,” racconta Raffaele Alajmo, “e ha dato la possibilità di lavorare a 25 dei nostri dipendenti che altrimenti sarebbero rimasti in cassa integrazione. Con la chiusura stagionale di Hostaria in Certosa a fine ottobre, la squadra sarebbe rimasta ferma fino a primavera.”

“Renzo Rosso mi aveva raccontato di questa nuova acquisizione,” continua Raffaele, “e mi è tornata in mente a fine settembre quando ho visto che le prospettive invernali per Venezia sarebbero state tragiche. Renzo ha compreso con entusiasmo lo spirito dell’iniziativa e ci ha aiutati a realizzarla mettendoci subito in contatto con l’architetto in carica del progetto di restauro dell’Hotel e con l’ufficio legale per formalizzare un contratto d’affitto. Tutto questo perché abbiamo bisogno di alzare la testa e guardare avanti, di essere reattivi e propositivi.”

Raffaele e Massimiliano Alajmo

Hostaria in Cortina si distribuisce nell’ampio piano terra dell’hotel, dando così modo ai tavoli di essere molto distanziati. È stata curata in modo particolare l’illuminazione, grazie al contributo di un amico di vecchia data, Davide Groppi, che negli anni ha seguito i fratelli a le Calandre, al Quadri e alla Certosa.

Hostaria in Cortina, più offerte gastronomiche

Bar Terrazza e Veranda nelle quali si può godere di un eccellente servizio di caffetteria, gustare la pasticceria Alajmo ma anche bere una flûte di Champagne, mangiare il caviale fresco Alajmooppure il salmone selvaggio affumicato da Max, ma anche più semplicemente mangiare un panino con il musetto e le lenticchie o la tartare di Erminio.

Il Ristorante, con piatti classici della cucina di Max come gli involtini di scampi fritti, la battuta di vacchetta piemontese sulla corteccia con il tartufo bianco, il risotto alla lepre, amarone e tartufo bianco, ma anche un piatto storico di Mamma Rita, gli gnocchi di rape rosse in salsa di gorgonzola o il maialino da latte arrostito, spuma alla senape e polvere di caffè oppure il gran gelato al pistacchio di Stern o il Giocapa (gioco al cioccolato dedicato al Rum Zacapa).

Lo Shop Online,  attraverso una semplice applicazione, nel quale si può trovare una selezione della dispensa Alajmo come pasta, sughi Alajmo, cotechini, caviale, salmone, panettoni, biscotti, torte, condimenti oppure piatti pronti da mettere in tavola. Tutti i prodotti possono essere acquistati online per il ritiro in Hostaria. 

Hostaria in Cortina
Hotel Ancora: Corso Italia, 62
32043 Cortina d’Ampezzo BL
0436 3261

www.alajmo.it

Ph. credits: Guglielmo Alati

A proposito dell'autore

Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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