Successo per la mostra dell’artista Lorenzo Passi “I built a canopy for dreams” curata da Giovanna Maroccolo nel suggestivo spazio espositivo di Spiazzi, che ogni due anni diventa padiglione ufficiale durante la Biennale d’Arte di Venezia.

Un lavoro inedito, costituito da opere che si differenziano tra loro in sculture e installazioni sonore, risultato del percorso che da anni Lorenzo Passi sta svolgendo nell’evoluzione della sua poetica. Una mostra definita come esperienza più che come semplice esposizione di opere, non solo per l’artista che ne ha fatto il suo racconto espressivo ma per il pubblico che l’ha visitata e vissuta. Ispirata dal desiderio e dalla necessità di creare una dimensione onirica nella quale liberare non solo istinti e pulsioni inconsce, ma anche un fare arte che fosse libero dai dogmi del mondo del vetro.[easymedia-gallery med=”22515″ filter=”1″]

Un’esposizione da vivere quindi su due livelli: il primo quello del sogno che diventa momento di espressione senza censura durante la fase R.E.M. e il secondo quello dell’artista che libera la sua opera dalle costrizioni formali fino a farla diventare pura materia. Entrambe iniziano nella prima stanza, definita dalla luce e dalle serie di opere in vetro racchiuse e protette dal ferro, culminando nella seconda stanza, dove nella penombra l’installazione “canopy”, il baldacchino di ferro e vetro, come una macchina viva è in piena produzione onirica. Una nota interessante rispetto l’evoluzione dell’artista è la collaborazione con il sound designer Stefano Delle Monache nella realizzazione della parte multimediale dell’opera “Canopy”, che rende il percorso di questo artista del vetro atipico rispetto al suo mondo d’elezione, facendo diventare anche le sue opere momenti di sperimentazione nel campo della sound art.

Oggi altre opere della produzione di Passi sono esposte al MUVE (Museo del vetro di Venezia) nella mostra “Murano Oggi. Emozioni di Vetro” fino al 25 Aprile 2017.