Correre, saltare, scalare, strisciare, guadare tra fango, pareti rocciose, cascate e boschi:  le X-Warrior si preparano ad affrontare una delle competizioni più amate dalle donne. Il prossimo 14 e 15 maggio l’endurance estremo tra i più duri al mondo torna sul lago Trentino.

Molveno, 29 aprile 2022_Non solo roba da uomini! Oggi l’X-WARRIOR è una delle gare che piace alle donne, a quelle capaci di trasformarsi in guerriere per superare la fatica e tirare fuori il coraggio di sfidare i propri limiti. A spaventarle non saranno le ripide pareti rocciose o le acque fredde del lago di Molveno che il 14 e 15 maggio farà da teatro all’unica tappa italiana di X-WARRIOR. Saranno circa 600 i partecipanti, provenienti da tutta Europa, dei quali circa il 30% donne. 

Ma è una percentuale in crescita quella femminile che si avvicina alle gare OCR (Obstacle Course Race), competizioni durissime che mettono alla prova tutte le abilità per superare il percorso ad ostacoli: correre, scalare pareti, sollevare e trasportare oggetti pesanti, strisciare a pancia in giù, saltare attraverso il fuoco sono solo alcune delle difficoltà che le guerriere si trovano ad affrontare. Come le gare più popolari di questa disciplina, l’X-WARRIOR deriva dagli addestramenti militari ma si differenzia per la visione di ritorno alla natura, svolgendosi unicamente in ambienti naturali e lasciando che sia il paesaggio a determinare la difficoltà della gara con ostacoli tutti “veri”. 

Sarah Natali, docente di web marketing per lavoro e “guerriera” per passione, atleta OCR professionista del Team Spartan Italia, ha partecipato all’X-WARRIOR Molveno nel 2019 e tornerà anche in questa edizione. “Ho iniziato a fare OCR gareggiando in Open, con amici e per divertirmi. All’epoca ho capito che potevo avere qualcosa da dire e ho iniziato a gareggiare in Elite. Adesso ci sono più ragazze che gareggiano, molte sono più giovani di me. Oggi ho 38 anni e sono contenta di tornare a gareggiare dopo mesi di stop causa infortunio.”

Quella di Molveno è l’unica tappa italiana e una delle più dure, fatta di ostacoli realizzati ad hoc per questo circuito disegnato da Charles Franzke – atleta professionista OCR con all’attivo un’esperienza in oltre 100 gare nel mondo – come la Piramide di 7 metri e la più lunga Tarzan Swing vs Monkey Bar d’Europa. Il percorso costeggia il lago con curve e ostacoli tecnici che trasformeranno le atlete in moderne Jane. “Ricordo ancora la gara del 2019, pioveva e faceva freddo, condizioni che rendevano il percorso ancora più duro, soprattutto per me che temo, più di ogni altro ostacolo, la temperatura dell’acqua, sia del lago che del fiume! Possono essere molto fredde anche in una giornata di sole!”.

L’X-WARRIOR è una gara per tutte, ma richiede molto allenamento e un approccio mentale “diverso”: “è necessario avere la voglia di confrontarsi con una realtà nuova, con la voglia di imparare e divertirsi – racconta Sarah – Uscire dalla comfort zone significa fare tesoro del proprio passato sportivo e testarsi su nuovi limiti, che possono farci conoscere nuovi aspetti di noi stessi.”

Piace soprattutto alle donne perché è un nuovo modo di fare sport ritornando alla natura, un confronto che richiede forza fisica e mentale, equilibrio e coraggio vissuti con un sano spirito competitivo. “Il più bel gesto sportivo non è vincere una gara, ma inseguire i propri obiettivi senza invidia, fermarsi dopo una gara per applaudire i vincitori, scambiare una parola con gli altri partecipanti, fare il volontario in gara quando possibile. Questo rende una persona un’atleta, un X-WARRIOR”.

I cinque consigli di Sarah Natali per diventare una X-WARRIOR:

  1. Non avere paura di cadere, un momento o una giornata no capitano a tutti, l’importante è avere voglia di ripartire;
  2. Volersi confrontare con situazioni nuove e inaspettate;
  3. Confrontarsi con altri sportivi, ascoltare le loro esperienze e consigli e prendere da loro ciò che può essere utile per la nostra disciplina. Palestra, trail, arrampicata, yoga… ogni disciplina ci può insegnare qualcosa di prezioso per migliorarci;
  4. Sapersi ascoltare: ascoltare gli altri, fidarsi di persone competenti ma poi avere la capacità critica di capire cosa è giusto per noi stessi;
  5. Fare dello sport uno stile di vita;

Molveno si prepara ad accogliere le moderne guerriere, sulle rive del suo lago più volte riconosciuto come “il più bello d’Italia”, dove questa competizione è approdata nel 2017 e negli anni ha visto crescere la sua notorietà. Come sempre sarà lo spirito a dare un carattere unico agli X-WARRIORS: l’obiettivo è stare insieme e divertirsi, fare squadra, aiutarsi. È la filosofia di una comunità unita in maniera viscerale, in grado, insieme, di realizzare imprese di cui non ci si riteneva capaci.

É possibile iscriversi sul sito www.x-warrior.com/it/molveno/#information