Un nuovo impasto realizzato con le uova delle galline di Aqua Crua e lievito madre rinfrescato con la rugiada di San Giuseppe. Un packaging semplice e pulito in linea con il gusto per la trasparenza di Giuliano

Per il prossimo Natale Giuliano Baldessari, chef del ristorante Aqua Crua a Barbarano Vicentino e giudice di Top Chef Italia, propone il suo panettone, semplice e trasparente come la sua idea di cucina.
Una nuova ricetta che nasce dall’evoluzione di quella dello scorso anno, ma con una sostanziale novità: quest’anno le uova utilizzate saranno solo quelle delle galline di Aqua Crua, una trentina di esemplari che vivono in un’azienda agricola di Villaga (VI).
“Non è una questione di km zero – spiega Baldessari – ma del mio animo contadino che continua a riemergere. L’orto del ristorante ce l’hanno ormai in tanti, ma chi alleva galline e piccioni romani? E non è finita qui, ho tanti progetti in mente di questo tipo”.[easymedia-gallery med=”24851″ pag=”3″]
Anche quest’anno il lievito madre è stato rinfrescato con la rugiada raccolta personalmente da Baldessari sulle montagne trentine la notte di San Giuseppe. Un rito antico, erede della tradizione celtica che attribuiva alla rugiada di quella notte proprietà miracolose. Lo stesso lievito viene utilizzato da Baldessari per la sua colomba pasquale e per il nuovo lievitato in fase di test, che sarà in vendita tutto l’anno.
Il panettone sarà acquistabile esclusivamente nel formato da 500 g in ristorante e sullo shop on line del ristorante (http://aquacrua.jimdo.com). Il panettone arriva a casa sempre fresco. Viene prodotto il venerdì, e le spedizioni partono tutte le settimane, il lunedì. Spese di spedizione 6,50 euro, gratuite a partire da 10 panettoni.
Info: www.aquacrua.it.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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