Dall’O’ Wine lancia una raccolta fondi a favore della Città della Speranza, a sostegno della ricerca oncologica pediatrica, avente ad oggetto la loro prima magnum di Pinot Nero 2018 con un’etichetta che raffigura la tela di un artista del calibro di Massimo Zanetti, tela che verrà donata ad uno dei donatori alla fine della raccolta che si concluderà il 10 giugno

In questo momento in cui si parla prettamente di Covid, sembra che le altre malattie siano sparite, in particolare quelle oncoematologiche pediatriche, tema particolarmente caro all’Azienda Vitivinicola Dall’ò Wine, con sede in Trentino. Per questo, i titolari Dario e Silvia Dall’ò, padovani di origine, vogliono aiutare Fondazione Città della Speranza, realtà di pregio nel sostegno alla ricerca pediatrica d’eccellenza, lanciando una raccolta fondi pubblica che ha per oggetto la loro prima magnum di Pinot Nero 2018 e una tela del quotato artista contemporaneo Massimo Zanetti, la cui opera è ripresa anche nell’etichetta della bottiglia.
Il ricavato sarà interamente devoluto alla Città della Speranza. Al termine della raccolta fondi, il 10 giugno, il vincitore verrà estratto tramite lotteria tra i donanti durante una serata di Gala gourmet in cantina.

VIDEO SPOT_Parola d’ordine: IO CI STO!
La raccolta fondi pubblica corre anche attraverso i canali mediatici (carta stampata, tv, social, radio) tramite un video in cui compaiono varie personalità (giornalisti, sindaci, consiglieri comunali, influencer, scrittori, critici d’arte, direttori di hotel, personalità del mondo del vino, medici) che dicono “io ci sto”. Il sottofondo musicale è della padovana POPCORNER BAND, cantante l’ingegnere Enrico Merigliano e Fiorenza Franceschi (anestesista-rianimatrice), che ripropone la canzone “The Only Living Boy in New York” dei Simon&Garfunkel.

Il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione “Città della Speranza”. Per donare: bonifico bancario presso la Banca Popolare dell’Alto Adige IBAN:IT92G 05856 60480 177570174961

Causale Magnum Dall’O’

Al progetto hanno preso parte diverse personalità di spicco che hanno dichiarato:

Dichiarazione di Stefano Galvanin, presidente di Fondazione Città della Speranza
“Ringraziamo Dall’Ò Wine per aver sposato la mission di Città della Speranza con un progetto che potremmo definire multiculturale, perché unisce la cultura del vino a quelle dell’arte, della solidarietà e della ricerca scientifica. Tutte si integrano in nome dei bambini e della tutela della loro salute. L’attenzione verso le malattie oncoematologiche e pediatriche non deve e non può venire meno, tanto più in questa delicata fase sanitaria in cui non sono finite in quarantena, ma hanno richiesto maggiori accortezze. L’Istituto di Ricerca Pediatrica, con il suo approccio multidisciplinare, lavora ogni giorno per individuare nuove strategie di cura e dare risposte concrete a tante famiglie.”

Dichiarazione di Dario Dall’Ò, proprietario dell’Azienda Vitivinicola
“La cosa più bella è che più vai in alto più oltrepassi i limiti; l’identità delle uve lascia spazio all’identità dei luoghi, questo vale per quei vini che emozionano perché ti portano nella geografia della produzione. La nostra azienda è un’esperienza sensoriale, un viaggio nelle emozioni che esaltano la nostra filosofia di vita! La nostra norma di vita è legata alla Natura che decide per noi; la rispettiamo, ascoltiamo i suoi suoni, le sue intenzioni, le sue vibrazioni cosmiche; a cui siamo strettamente collegati tutti. Avere uno scopo, un’intenzione è importante ma, saperlo lasciare andare attraverso l’accettazione ci fa colpire il bersaglio! Non è una contraddizione ma, la REGOLARITA’ COSMICA che ci lega alla Natura. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere! La natura non fa nulla per caso, e restituisce sempre a chi ne ha bisogno! Vogliamo essere noi veicolo per lei, in questa circostanza, ed arrivare a questi piccoli germogli che sono i bambini e che sbocceranno nella primavera più bella che si sia mai vista!Dario, Silvia e Piersilvio per la Città della Speranza.”

Dichiarazione di Roberto Cipresso, Winemaker dell’azienda, nonché winemaker di fama internazionale.
“Lavorare con la natura accende riflessioni, ci riporta all’essenza delle nostre origini; fare vino è un privilegio, un dono, è il creato che decide per noi. Ecco che queste riflessioni e il privilegio che viviamo legato al mondo della terra e del vino, ci obbliga a ritornare a chi ha, per un periodo della propria vita, delle sfide da superare! È per questo motivo che appoggio con slancio il progetto di Dario, Silvia e del piccolo Piersilvio, legato alla loro prima bottiglia magnum di Pinot Nero, vino che abbiamo sognato e realizzato assieme. Roberto Cipresso per la Città della Speranza”.


Dichiarazione dell’artista Massimo Zanetti che donerà la sua tela raffigurata nell’etichetta della Magnum di Pinot Nero 2018.
“La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi come questo. Bisogna però ricordarsi di accendere la luce e nel nostro piccolo noi ci proviamo con forza e speranza, anche in questa iniziativa. Massimo Zanetti per la Città della Speranza.”

L’Azienda Vitivinicola Dall’ Ò Wine

Veneti di nascita, Trentini di adozione, nel 2013, Dario e sua moglie Silvia, decidono di avviare la loro produzione di vino in Trentino, acquistando una tenuta in località Cavedine, un meraviglioso panorama che ha come protagonisti l’Adamello di fronte e il monte Bondone alle spalle. Un clima ed una vegetazione perfetti per l’approccio al biologico con una produzione selezionata e seguita dal noto winemaker di fama internazionale Roberto Cipresso: l’azienda è tra i selezionati nella carta dei vini di Venezia per Venezia_Gustosa. I canali di distribuzione dell’azienda sono prettamente quelli dell’alta ristorazione italiana e svizzera. I due titolari sono amanti dell’arte e della moda e proprio per questo hanno in cantiere diversi progetti artistici.

Fondazione Città della Speranza
Dal 1994 Fondazione Città della Speranza si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche, nonché di finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico. Grazie all’aiuto di imprese, associazioni, privati cittadini e alla forza del volontariato, ha realizzato e sostiene: – la Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemie, linfomi e sarcomi, riconosciuto dall’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP). Finanziare la diagnostica avanzata significa garantire a tutti i bambini, residenti in Italia o provenienti dall’estero, una diagnosi certa, i migliori protocolli di cura e il monitoraggio della malattia mediante tecniche di laboratorio all’avanguardia; – l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, il più grande centro di ricerca europeo in questo ambito, che tratta le patologie pediatriche con un approccio multidisciplinare e dall’alto contenuto tecnologico per moltiplicare le possibilità di successo in termini di nuove scoperte. Le aree di ricerca rappresentate sono: l’oncologia pediatrica, il trapianto di cellule staminali e la terapia genica; la medicina rigenerativa; la nanomedicina; la genetica e le malattie rare; la medicina predittiva; l’immunologia e la neuroimmunologia. L’azione di Città della Speranza ha contribuito fortemente ad innalzare i tassi di guarigione delle leucemie, portandoli dal 20% circa del 1985 all’80% di oggi. Tra i più recenti traguardi raggiunti, ricordiamo i due nuovi protocolli di cura per il trattamento di altrettante tipologie di linfoma Non-Hodgkin (linfoblastico e anaplastico a grandi cellule), che partiranno nel corso nel 2020. Tali protocolli, elaborati con il coordinamento del gruppo di lavoro patavino, saranno applicati in tutta Europa e consentiranno il ricorso a terapie più mirate grazie alla migliore stratificazione dei pazienti, definita non più solo attraverso esami clinici, ma anche tramite metodiche innovative di biologia molecolare. Grande impatto internazionale ha avuto, nel 2018, lo studio sul rabdomiosarcoma, un tumore raro che ha origine nel tessuto muscolare. Dopo dieci anni di ricerche sostenute da Città della Speranza, è stata individuata una nuova strategia di cura che, a distanza di cinque anni dalla diagnosi, aumenta il tasso di sopravvivenza del 13%, facendolo passare dal 73,7% all’86,5%.