Il panettone della pasticceria di Lucca Cantarin è risultato il più votato dalla giuria tecnica e dal pubblico nel corso della finale del concorso solidale che per la prima volta ha avuto un respiro. All’Antica Trattoria Ballotta domenica sera oltre duecento appassionati.  Il ricavato andrà agli  “Amici di Adamitullo”, Onlus padovana che supporta le attività dei padri Salesiani in Etiopia

 

Panetthòn 2017 incorona Lucca Cantarin e la sua Pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgio delle Pertiche (Padova).  E’ il suo prodotto il vincitore della finale della lunga sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza additivi e conservanti, senza E471 soprattutto, fatti senza badare a spese con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. La pasticceria “Marisa” è quella che aveva conquistato più podi anche quando il concorso aveva un respiro soltanto padovano. Lucca Cantarin non ha potuto presenziare alla premiazioni per un problema di salute, ma la soddisfazione nella pasticceria di Arsego è grande, anche perché la pasticceria è stata tra le pioniere del panettone senza E471, ovvero senza mono e di gliceridi degli acidi grassi.

Al secondo posto della classifica l’Osteria Zero di Zero Branco (Treviso) e al terzo Il Chiosco di Lonigo (Vicenza). Dopo il giudizio espresso dai venti giurati, in prevalenza formata da giornalisti enogastronomici e da un pubblico di oltre duecento persone, la classifica si è rivelata molto corta, segno della buona qualità media dei prodotti giunti alla finale. Gli altri partecipanti alla finale: Pizzeria Grigoris di Asseggiano-Mestre (Ve), Pasticceria Gardellin di Curtarolo (Pd), Ristorante Val Pomaro di Arquà Petrarca (Pd), Pasticceria Milady di Marghera-Mestre (Ve), Pasticceria Olivieri di Arzignano (Vi), Pasticceria Fabris di Fontanelle (Tv), Pasticceria Lorenzetti di San Giovanni Lupatoto (Vr), Panificio Alla Rosa di Padova e Pasticceria Ferracina di Camisano Vicentino (Vi).[easymedia-gallery med=”25241″ pag=”3″]

L’Antica Trattoria Ballotta ha intrattenuto gli ospiti con un ricco buffet di cose buone e tradizionali. Prima della degustazione dei panettoni è stata battuta un’asta benefica mettendo in palio vini e altri prodotti di eccellenza offerti da numerose aziende per rendere ancora più cospicua la raccolta di fondi da destinare in beneficienza.  L’etichetta “solidale” definisce infatti le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà interamente devoluto al progetto “Amici di Adamitullo, progetto varato dalla omonima Onlus  – creata da un gruppo di amici padovani insieme a Don Cesare Bullo – che in Etiopia, ad Adamitullo appunto, garantisce il sostegno ad attività scolastiche ed educative per oltre mille bambini.

Panetthòn è l’evoluzione di un’iniziativa ideata otto anni fa da Daniele Gaudioso, medico oculista, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso. Un’iniziativa che per anni Gaudioso ha organizzato a casa sua facendola coincidere con la festa degli auguri di Natale agli amici. Il crescente successo del concorso già lo scorso anno ha indotto gli organizzatori (Gaudioso e alcuni suoi amici, i giornalisti Paolo Brinis e Renato Malaman, oltre al consulente gastronomico Federico Menetto) a proporre l’iniziativa in un ristorante.

Quest’anno il grande salto: la sfida è diventata regionale. Prima della finale del 3 dicembre all’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia, a cui sono approdati i migliori 12 panettoni, si sono svolte tre serate di selezione. Una sorta di “semifinali”. La prima si è tenuta lunedì 27 novembre al ristorante-enoteca Osterie Moderne di Campodarsego, dove sono stati valutati i panettoni presentati da pasticceri delle province di Padova e di Rovigo.  Il giorno successivo, martedì 28 novembre, Panetthòn è andata in scena nel Veronese, a San Bonifacio alla pizzeria Ai Tigli di Simone Padoan.  La giuria di esperti in tale sede ha valutato i panettoni prodotti da artigiani delle province di Verona e di Vicenza. Terza e ultima “eliminatoria” mercoledì 29 novembre al ristorante Perché di Roncade (Treviso), dove sono stati degustati i panettoni provenienti dalle province di Treviso, Venezia e Belluno.

A giudicare i panettoni (rigorosamente alla cieca, senza conoscere chi li aveva sfornati) durante le tre serate sono stati giornalisti ed esperti gourmet veneti. Alla finale è intervenuto in giuria anche il famoso gastronomo piemontese Paolo Massobrio. “Questo concorso” – ha detto “ha dato un valido contributo alla valorizzazione del panettone artigianale, un prodotto di alta qualità che si sta sempre più affermando in tutta Italia. Anche in questo caso partendo del Veneto, confermatosi un attivissimo laboratorio di idee. Il panettone di Lucca Cantarin, la cui esperienza nel campo dei lievitati è risaputa, spiccava per soavità e leggerezza. Una vittoria meritata”.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

Post correlati