Venerdì 13 ottobre 2017 ore 18:30 opening della mostra personale di Petia Ivanova presso Spazio Biosfera, Via San Martino e Solferino 5/7, Padova

La galleria Spazio Anna Breda, in collaborazione con Biosfera, venerdì 13 ottobre presentano la mostra personale di Petia Ivanova.
Saranno esposte una serie di opere inedite, estremamente incisive e di forte impatto emotivo: figure e volti femminili dagli sguardi intensi, che riflettono sul viaggio della vita, rappresentate attraverso pennellate energiche e colori densi e contrastanti. Le linee morbide e le leggere sfumature rendono queste figure vive e tridimensionali.
Di se stessa dice: “Mi piace dipingere i momenti di vita quotidiana, soprattutto gli sguardi che possano trasmettere un sentimento, uno stato d’animo. Davanti ad una tela bianca affiorano ricordi e tratti della mia vita, e questo stato d’animo mi fa stare bene perché mi fa crescere giorno dopo giorno!”

PETIA IVANOVA

Petia Ivanova

Nasce in Bulgaria nel 1982 in pieno regime comunista e nello stesso anno i genitori, entrambi ingegneri, si trasferiscono a Sofia. Nel 1989, con la caduta del comunismo, la famiglia si trasferisce a Kazanlak, la così chiamata Valle delle Rose: piccola e caratteristica cittadina conosciuta proprio per il suo rinomato festival della rosa. Petia vive un’infanzia felice, studia arte e design fino al 1999, anno in cui i suoi genitori decidono di mandarla in America per proseguire gli studi e garantirle un futuro, viste le poche prospettive locali. A soli 16 anni e in completa autonomia, parte per gli Stati Uniti, ma il primo impatto con quella realtà risulta essere molto difficile, in particolare per lo stile di vita completamente diverso dal suo. Con coraggio decide comunque di rimanere, prosegue gli studi d’arte e partecipa a diversi concorsi che le permettono di vincere due borse di studio e di iscriversi alla Valdosta State University in Georgia. Nei successivi quattro anni frequenta i corsi di varie discipline artistiche, ma è la pittura la sua forza, grazie anche al professor Harry Ally, influente artista americano che le trasmette l’amore per il colore e per la materia ricca dell’olio su tela. Per motivi personali ritorna in Europa e proprio in Italia segue un Master in Arti Visive, presso la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze. Parte successivamente per il Brasile, attratta dall’arte del posto ricca di colore ed allegria. Quest’ultima esperienza è fondamentale nella vita personale ed artistica di Petia: nelle sue tele infatti si intravede con chiarezza la forte influenza che hanno avuto le persone e i luoghi in cui ha vissuto a sud degli Stati Uniti e dell’America Latina. Oggi vive e lavora in Italia.

 

 

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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