Un inedito e straordinario percorso espositivo dedicato alla pittura a Venezia e nel Veneto nel Seicento e Settecento viene inaugurato, il 31 agosto 2021 alla presenza del Ministro della Cultura, Dario Franceschini , presso i monumentali Saloni Selva – Lazzari al piano terra delle Gallerie dell’Accademia di Venezia .

Una preziosa selezione di 63 opere, in parte mai esposte prima d’ora, o mai ammirate nella veste attuale, frutto di interventi di restauro realizzati per l’occasione. Tra i capolavori restaurati, i l Castigo dei serpenti di Tiepolo , una tela lunga più di 13 metri proveniente dalla Chiesa veneziana dei Ss. Cosma e Damiano; la splendida Deposizione di Cristo dalla croce dell’artista napoletano Luca Giordano , esposta per la prima volta all’interno della collezione permanente; la vivace scena di Erminia e Vafrino scoprono Tancredi ferito di Gianantonio Guardi , unica tela di un ciclo di 13 ispirato alla Gerusalemme liberata di Tasso, rientrata in Italia dopo un iter collezionistico complesso ; la Parabola delle Vergini sagge e delle Vergini stolte di Padovanino , presentata per la prima volta in assoluto al pubblico e riallestita a soffitto com’era originariamente; o la Giuditta e Oloferne dell’anticonformista pittrice veneziana, ancora tutta da riscoprire, Giulia Lama .

Il nuovo percorso presenta temi e protagonisti particolarmente significativi della produzione pittorica del XVII e XVIII secolo, completando l’allestimento museale del pianterreno, che abbraccia un arco temporale dal Seicento all’Ottocento. “Con questa iniziativa le Gallerie – dichiara il Direttore, Giulio Manieri Elia , che ha curato il progetto insieme alla vice – direttrice Roberta Battaglia e al dott. Michele Nicolaci – diventano il luogo privilegiato, nel panorama mondiale, per conoscere un tassello importante e ancora poco noto della storia dell’arte, in particolare della pittura a Venezia e nel Veneto nel Seicento, che per la prima volta viene rappresentata in museo con uno spazio interamente ad essa dedicato.

Un’assoluta novità è anche l’allestimento del salone settecentesco che, accanto a capolavori inediti, presenterà una sorta di ‘museo nel museo’, riservato a uno dei geni dell’arte di sempre, Giambattista Tiepolo”. I due ampi ambienti del pianoterra sono stati così concepiti: la sala 5 ospita opere di grande formato del Seicento veneziano provenienti perlopiù da chiese ed edifici religiosi della città, tra cui spiccano le monumentali pale di Luca Giordano , come l a splendida Deposizione di Cristo dalla croce , e di Pietro da Cortona con il restaurato Daniele nella fossa dei leoni . Accanto a questi capolavori, figurano anche importanti esempi di Bernardo Strozzi, Nicolas Régnier, Sebastiano Mazzoni , di cui peraltro s i espone l’inedita Strage degli Innocenti , appena acquistata dallo Stato italiano (2021).