La consegna il 31 gennaio al ristorante “Perché” di Roncade seguito da una cena a sei mani, realizzata dai premiati e da Luca Boldrin

Due giovani cuochi promettenti, due “gemelli diversi”. Sono Silvia Moro del ristorante Aldo Moro di Montagnana (PD) e Giovanni Vegro dell’Antica trattoria Al Portico di Conetta di Cona (VE) i vincitori della seconda edizione del Premio “Adamo Digiuno”. Riceveranno l’ambito premio giovedì 31 gennaio 2019, alle ore 19.45, al ristorante Perché di Roncade, presentati dal giornalista enogastronomico Antonio Di Lorenzo. La manifestazione è organizzata dal “Perché” in collaborazione con la guida “Venezie a tavola” edita da Venezie Post.

Il nome “Adamo Digiuno” si ispira alla celebre frase del grande gastronomo francese Brillat Savarin: “La cucina è l’arte più antica perché Adamo è nato digiuno”. Il premio consiste in un’opera d’arte a tema culinario realizzata da Valentina D’Andrea, poliedrica artista salentina impegnata anche nel sociale. In particolare con iniziative dedicate alle donne e alla difesa dei loro diritti.

La manifestazione – nata da un’idea dei giornalisti gastronomici Luigi Costa, Renato Malaman e Marco Colognese – prevede anche una cena a sei mani, ovvero quelle dei due premiati oltre a quelle di Luca Boldrin, cuoco del Perché.

Silvia Moro

Silvia Moro, cuoca dalla vocazione adulta (maturata dopo una laurea in economia), è l’erede di una lunga tradizione familiare che parte dal lontano 1938: il ristorante Aldo Moro all’interno del centro storico di Montagnana. La sua è una cucina di talento, creativa, caratterizzata da una cifra stilistica e da una personalità forti. E’ stata una delle più belle sorprese della ristorazione veneta in epoca recente. Ha ampi margini di crescita.

Giovanni Vegro

Giovanni Vegro è cresciuto lontano dai riflettori, sviluppando il suo talento sotto gli insegnamenti di Sergio Mei al Four Season di Milano e di Alberico Penati a Londra. Anche lui è erede di una lunga tradizione familiare. Al Portico è il locale di famiglia da tre generazioni. Giovanni – che affianca in cucina la mamma Maruzzella – sa interpretare con leggerezza e innovazione i valori della cucina tradizionale. Crescerà ancora, con l’umiltà di sempre.

Menu

La partecipazione alla consegna del premio è libera. Quella alla cena costa 30 euro. Prenotazioni: 0422 849015. Email. info@ristorante perche.com

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Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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