Venerdì 12 giugno riapre lo storico Caffè Florian in Piazza San Marco a Venezia dopo la chiusura per il Covid 19. Per il mese di giugno il Caffè Florian sarà aperto dal giovedì alla domenica dalle 11.30 alle 20

Il Caffè Florian è nuovamente pronto da venerdì 12 giugno a dare il benvenuto ai clienti, veneziani e non, nelle sue storiche Sale e nel suggestivo déhors in piazza San Marco a Venezia.

Marco Paolini, amministratore delegato di Sacra, la società di gestione dello storico Caffè, ha sottolineato l’importanza del momento per la vita stessa del Caffè: “In queste settimane di lontananza forzata – dovuta a motivi sanitari – abbiamo visto migliaia di immagini di Venezia e di piazza San Marco deserta, grondante di bellezza. Chiudere il Caffè Florian è stata una decisione dolorosissima, ma necessaria. Ora, con l’entusiasmo che ha accompagnato ed accompagna la quotidiana riapertura del locale, annunciamo la ripresa delle attività dal giorno 12 giugno. Nel primo periodo, fino alla fine del mese corrente, il Florian sarà aperto nei fine settimana, con la speranza di poter riprendere le aperture giornaliere al più presto nel mese di luglio. In questo periodo abbiamo ricevuto numerosissime testimonianze di affetto e vicinanza anche da parte di chi non è mai stato al Florian, e conta di venirci presto. Venezia e il Florian sono parte di una stessa storia e non vediamo l’ora di lasciarci alle spalle questa pagina triste che ha segnato il Pianeta, credendo fermamente nel fatto di poter sentire presto ancora le voci ammirate e felici dei nostri ospiti risuonare nelle antiche sale in tante lingue differenti. Le maestranze del Caffè, anche in questo imprevedibile lungo momento di pausa, hanno mantenuto vivo l’entusiasmo e l’orgoglio di lavorare in un luogo leggendario posto nel cuore di una città unica. Quello che non riuscì alle guerre succedutesi nei secoli di storia del Florian, ovvero fermare l’attività del Caffè, è riuscito ad un virus proprio nell’anno in cui erano pronti i festeggiamenti del 300mo compleanno, ma la nostra resilienza è la nostra forza e soprattutto la giusta distanza non potrà mai separarci davvero!”.

Per il mese di giugno il Caffè Florian sarà aperto dal giovedì alla domenica con i seguenti orari: 11.30- 20.

Dal mese di luglio il Caffè rimarrà aperto tutti i giorni tranne il mercoledì per turno di chiusura settimanale. Naturalmente il Florian è pronto a tornare ai consueti orari di apertura, se i miglioramenti della situazione contingente e del mercato lo richiederanno. L’intero personale del Caffè vuole dedicare la riapertura a tutti coloro che da 300 anni hanno fatto del Florian il loro luogo d’elezione, mescolando le loro storie di vita con quella del locale.

Il Caffè Florian

In posizione prestigiosa sotto i portici delle Procuratie Nuove in Piazza San Marco a Venezia, il Caffè Florian è il più antico caffè italiano e rappresenta un simbolo della città. Venne inaugurato nel 1720 da Floriano Francesconi con il nome di “Alla Venezia Trionfante”.  Nel corso dei secoli le sale dall’atmosfera riservata hanno ospitato personalità illustri come Giuseppe Parini, Silvio Pellico, Lord Byron, Ugo Foscolo, Goethe, Charles Dickens, Marcel Proust, Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse, Rousseau, Rubinstein, Stravinsky, Modigliani e Campigli, per citarne alcuni.

Alla fine dell’‘800 Riccardo Selvatico, allora sindaco di Venezia, e i suoi amici intellettuali erano soliti

incontrarsi nella Sala del Senato del Caffè Florian: durante una di queste serate, nacque l’idea di organizzare un’esposizione d’arte biennale, come omaggio al Re Umberto e alla Regina Margherita d’Italia. Nacque così la prima Esposizione Internazionale d’Arte, diventata poi famosa nel mondo come La Biennale di Venezia, organizzata nel 1895.

Oggi il Caffè Florian è ancora il luogo dove Venezia e il mondo si incontrano.

Il marchio Florian è gestito dalla società S.a.c.r.a., di cui dal 2009 è presidente Andrea Formilli Fendi e CEO Marco Paolini.

www.caffeflorian.com

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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