Altezza Reale, Qual era il rapporto tra Karađorđević e Obrenović durante il regno di Yugoslavia? Ci sono ancora discendenti di quella famiglia? Le due famiglie sono d’accordo o rivendicano diritti dinastici?

No, non ci sono discendenti della famiglia Obrenović e quindi nessuna rivendicazione dei diritti dinastici. Il conflitto del diciannovesimo secolo tra le due dinastie fu profondamente tragico, ma si concluse nel 1903, quando mio bisnonno, S.M. Re Pietro I salì al trono serbo.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, alcuni discendenti degli Obrenović hanno contattato i nazisti per prendere il posto dei Karađorđević come governanti in Serbia?

Che io sappia no. Anche perché il più vecchio Obrenović sopravvissuto era la regina S.M. Natalia, morta a Saint-Denis, in Francia, nel maggio 1941. estremamente improbabile che la regina avesse fatto qualcosa del genere un mese prima della sua morte.

I beni della famiglia Obrenović o di altri proprietari aristocratici furono confiscati durante la Repubblica Socialista di Jugoslavia di Tito? Il regime di Tito ha inflitto severe pene ai servitori della monarchia o fedeli ad essa (ufficiali militari, ministri, giudici, sacerdoti, ecc.)?

S.M. la Regina Natalia è stata l’unica erede della famiglia Obrenović e ha donato la sua intera eredità all’Università di Belgrado e varie chiese e monasteri in tutta la Serbia. Il regime comunista trattò tutti i monarchici con totale disprezzo dei loro diritti umani. Molti furono imprigionati o giustiziati solo perché sostenevano o avevano sostenuto la monarchia.

SAR il Principe Alessandro II di Jugoslavia e Alberto Franceschi

Ha mai avuto corrispondenza con il maresciallo Tito durante l’esilio forzato di Suo padre, Re Pietro II ed il Suo?

No, non ho mai avuto alcun contatto con il presidente a vita della Jugoslavia comunista in nessuna forma.

Cosa è successo alle residenze reali durante il regime di Tito?

Sono stati confiscati nel 1947, proprio come tutte le altre proprietà della mia famiglia. Il regime comunista ha deciso di continuare a utilizzare la proprietà privata di mio nonno, il Palazzo Reale, in particolare il Palazzo Bianco, dove hanno installato l’Ufficio del Presidente della Repubblica nei primi anni ’50.

Di che cosa fu accusata la famiglia reale per giustificare l’esilio e la confisca delle proprietà, considerando che la Jugoslavia fu invasa dai nazisti e che i membri della famiglia reale furono costretti all’esilio e che furono anche attivi nel promuovere la resistenza e il comitato di liberazione della Jugoslavia con il generale Draža Mihailović?

La risposta a questa domanda è contenuta nella sua ultima parte. Mio padre, S.M.Re Pietro II, come capo di stato costituzionale, riconosciuto durante la Seconda Guerra Mondiale da tutti i paesi alleati, inclusa l’Unione Sovietica, sostenne attivamente il generale Mihailović, che fu nominato ministro dell’esercito, della marina e delle forze aeree dal governo Reale in esilio. I comunisti videro il generale Mihailović come il loro arcinemico e, di conseguenza, dichiararono chiunque lo sostenesse dal cosiddetto “nemico dello stato e del popolo”. Quando emisero il famigerato decreto con cui spogliarono la mia famiglia della cittadinanza e confiscarono tutte le nostre proprietà, anch’io ero nella lista dei nemici, come un bambino di due anni molto pericoloso.

Cosa pensa della repressione di Tito degli italiani che visse in Istria e in Dalmazia per secoli e che furono costretti ad abbandonare le loro case e proprietà? Pensa che sia giusto un risarcimento da parte dello stato croato e sloveno? Pensa che la Croazia e la Slovenia dovrebbero almeno scusarsi e ammettere i massacri commessi dai partigiani comunisti di civili che si sono verificati tra il ’45 e il ’46?

I crimini comunisti alla fine e dopo la seconda guerra mondiale dovrebbero essere studiati e tutti gli stati successori della ex Jugoslavia dovrebbero chiedere scusa a tutte le vittime del regime comunista.

Che cosa si sa del famoso oro della Banca di Jugoslavia durante la Seconda Guerra Mondiale? È vero che tutto l’oro dello stato fu trasportato in Montenegro prima dell’arrivo dei nazisti a Belgrado e che era nascosto in una grotta? Si dice che gli italiani lo trovarono, in particolare un certo gerarca fascista di nome Licio Gelli comandante delle Camicie Nere nella zona costiera tra Perasto, Cattaro e Budva il quale ne avrebbe consegnato a Mussolini solo una parte. Dopo la guerra l’oro della riserva jugoslava sarebbe stato restituito al maresciallo Tito.

Si sa tutto! Non tutto l’oro del Regno di Jugoslavia fu trasportato in Montenegro prima dell’occupazione nazista del paese, in realtà era una parte della riserva d’oro del Paese. Una o due delle casse erano effettivamente nascoste in una grotta, e sì, una cassa fu certamente confiscata dalle forze di occupazione fasciste. Se si desidera conoscere l’argomento completo, consiglio vivamente un libro di Dusan Babac, membro del Consiglio Privato, “I segreti del tesoro del re”, che tracciava ogni grammo dell’oro del Regno di Jugoslavia.

Il regime comunista di Tito è considerato atipico rispetto a quello degli altri paesi del blocco comunista, poiché più morbido e più autonomo. Ad esempio, la Sua famiglia si è mai sentita in pericolo in Inghilterra di possibili intimidazioni o peggio da parte di emissari di Tito? Ha mai sospettato di essere vittima di spionaggio dal regime di Tito?

No, mai io e la mia famiglia abbiamo avvertito il pericolo ovunque noi fossimo nel mondo, anche se sapevamo di essere diventati nemici dello stato, abolita la nazionalità e confiscata tutta la nostra proprietà privata.

L’esilio dalla Jugoslavia riguardava solo i Suoi familiari o membri maschili?Perché Tito ha permesso al suo antenato Prince George Karađorđević di rimanere in Jugoslavia? Che trattamento gli ha dato? Lei o Suo Padre Re Pietro II siete stati in contatto con lui (il Principe George Karađorđević) dall’Inghilterra?

L’intera famiglia fu esiliata. SAR il principe Giorgio non ha avuto alcun
trattamento speciale, se non quello di lasciargli una delle auto di mio nonno. Per quanto ne so, nessuno della famiglia era in contatto con lui. Non è chiaro il motivo per cui i comunisti hanno deciso di tenerlo nel paese.

Cosa ha pensato durante tutti questi anni di esilio forzato? Ha ricevuto delegazioni di jugoslavi / serbi in Inghilterra? Voi e la Vostra famiglia avete seguito la politica della Jugoslavia? Avete mai pensato di venire in Jugoslavia durante il regime di Tito o, in ogni caso, prima della caduta del regime socialista, forse in segreto? Aveva voglia di vedere e conoscere il Suo Paese?

Mio padre è morto desiderando tornare in patria. Si può persino dire che è stata la nostalgia a ucciderlo. Ha amato il nostro paese con passione, con tutto il cuore, e mi ha trasmesso quell’amore.

Quando Tito morì che cosa pensò? Che finalmente era giunto il momento di poter
tornare in Patria? O era preoccupato per il destino della Jugoslavia nel periodo
post Tito?

Sfortunatamente, mio padre è morto nel 1970, un decennio prima del presidente a vita. Sinceramente pensavo che il destino del nostro paese non potesse dipendere o non dovesse mai dipendere da un solo uomo.

Come ha vissuto gli anni della disgregazione della Jugoslavia? Dalla guerra civile dal 1991 al 1995?

Le guerre degli anni Novanta sono state una tragedia orribile. La mia famiglia e io ci siamo impegnati molto per cercare di aiutare il più possibile. Mia moglie, la principessa Caterina ha fondato Lifeline Humanitarian Organization nel 1993 a Londra, Chicago, New York e Atene. Sono molto orgoglioso dei suoi instancabili sforzi per aiutare la nostra gente ed il nostro paese.

Cosa pensa del referendum al Montenegro che ha vinto una secessione dalla Serbia per pochi voti?

Le procedure democratiche devono essere rispettate, proprio come lo stato di diritto. Sono le fondamenta stesse della nostra civiltà.

E cosa pensa del Kosovo? Può essere considerato uno stato indipendente o uno stato fantoccio derivante da una questione politica? Pensa che possa tornare alla Serbia o magari che sia diviso in due parti una alla Serbia e l’altra all’Albania?

Nelle monarchie costituzionali parlamentari, il monarca è al di sopra della
politica e lascia anche le decisioni politiche più importanti e cruciali al governo del paese. Ho piena fiducia nel nostro governo e in tutti i nostri politici dell’opposizione, che la questione del Kosovo sarà risolta nell’interesse della Serbia e di tutti i suoi cittadini.

La corona di Karađorđević è stata salvata durante la Seconda Guerra Mondiale? Dove è conservata? È vero che fu prodotto con il bronzo di un cannone appartenuto a Karađorđe Petrović, progenitore della dinastia reale di Karađorđević?

Sì, la corona reale è sopravvissuta ad entrambe le Guerre Mondiali ed è oggi conservata nel Museo Storico della Serbia. Si per la sua costruzione fu utilizzato del bronzo preso dal cannone Karađorđe usato durante la Prima rivolta serba. La corona reale è stata realizzata dall’oreficeria parigina fratelli Falise.

Come ha reagito quando ha saputo che poteva tornare in Serbia? Che trattamento ha ricevuto quando è tornato?

Il ritorno in patria è stato molto emozionante per me e la mia famiglia. Per un po’ di tempo non potevo credere che fosse davvero successo. Non avevamo alcun trattamento, eravamo praticamente abbandonati a noi stessi, dovevamo arrangiarci per far fronte a molte cose pratiche che dovevano essere riparate o aggiustate qui a Palazzo. Inoltre per quasi tre anni, dovemmo pagare di tasca nostra per l’intero mantenimento dei 120 ettari del grande complesso reale e dei due palazzi.

Lo stato serbo ha restituito tutte le risorse confiscate a suo tempo?

Il famigerato decreto del 1947 fu ufficialmente revocato nel 2001, ma nell’atto revocatorio fu inclusa un’incongruenza legale, affermando che “la questione della proprietà sarà regolata da una legge speciale”. Tale legge non è stata ancora approvata. Nel frattempo, il processo di restituzione è in corso, e abbiamo prove concrete dei beni privati della nostra famiglia

Dai giornali e mass media in generale si legge che il sentimento monarchico in Serbia è in aumento a causa di una situazione di disaffezione tra i cittadini dovuta alla politica e alla mancanza di credibilità verso la figura del Presidente della Repubblica. Secondo lei, si potrebbe indire un referendum repubblica / monarchia auspicando il ritorno della monarchia in Serbia? Cosa dicono i sondaggi? Ci sono partiti politici che sostengono questa causa?

I sondaggi hanno mostrato costantemente il 40% di supporto per la monarchia parlamentare costituzionale. Tale forma di governo ha molti vantaggi, che possono probabilmente essere meglio osservati nelle attuali monarchie parlamentari costituzionali che sono state per decenni tra i paesi più democratici e socialmente più giusti al mondo. Per quanto riguarda i partiti politici, come ho già detto, il Re è neutrale nei confronti di tutte le posizioni nello spettro politico.

Quali sono i progetti che la Casa Reale porta avanti? Come si relaziona con le istituzioni pubbliche (politica e chiesa).

Mia moglie, Sua Altezza Reale, la Principessa Caterina, è profondamente coinvolta nel lavoro umanitario, attraverso la sua Fondazione a Belgrado e l’organizzazione umanitaria Lifeline. Per quanto riguarda me stesso, ho fondato la Fondazione per l’educazione e la cultura, aiutando i nostri giovani a migliorare la loro istruzione e trovare opportunità di lavoro. Entrambi abbiamo ottimi rapporti con il nostro governo e la nostra Chiesa.

Quali sono i principali problemi della Serbia di oggi e in che modo la Casa Reale e la monarchia potrebbero essere un elemento positivo per risolvere queste difficoltà?

l problema principale è uscire dalle profonde crisi economiche e, per fare ciò, il nostro paese ha bisogno di maggiore stabilità politica. È esattamente ciò che la monarchia parlamentare costituzionale significa e rappresenta – continuità, stabilità, unità.

La Sua famiglia vive in Serbia in modo permanente? Di cosa si occupano i Suoi figli? Che trattamento ha il primogenito? E’ ancora in vigore la legge salica nella Sua famiglia? I Suoi figli si sentono investiti di “responsabilità” dovuta al loro cognome e alla sua storia legata alla Serbia e Yugoslavia?

Si siamo residenti in Serbia in modo definitivo oramai da circa 19 anni. I nostri figli perseguono la loro carriera in vari campi. Nostro figlio il Principe ereditario Pietro non ha alcun trattamento speciale, oltre ad essere il primo in linea della successione al trono serbo. Si, la legge salica è ancora in vigore nella Casa Reale serba. Tutti i nostri figli hanno il massimo rispetto per la nostra storia e per tutto ciò che il nostro cognome rappresenta.

Quali sono i Suoi hobby / sport preferiti?

Mi piace sciare e ho persino gareggiato, molti, molti anni fa. Seguo affari nazionali e internazionali e storia. Io e mia moglie camminiamo ogni giorno.

Con quali altre famiglie reali ha più contatti e relazioni?

Sono in contatto con tutte le famiglie Reali e sono imparentato con molti di loro. Grazie Altezza Reale per la Sua disponibilità a ricevermi in questo Palazzo Reale che è stato testimone di molte vicissitudini del Suo bel Paese.

APPROFONDIMENTO:

Premessa: Iniziamo da distante, dall’origine della Sua famiglia, i Karađorđević. Durante la prima rivolta serba contro i turchi, Karađorđe Petrović fu il protagonista, che sconfisse ripetutamente gli Ottomani e nel 1808 l’Assemblea popolare serba lo nominò Signore ereditario della Serbia. Ma dopo la seconda rivolta serba, il sultano Mahmud II riconobbe la famiglia Obrenović come principi di Serbia che governarono fino al 1842 quando, dopo una rivolta guidata da Toma Vučić-Perišić, depose Mihailo Obrenović III della Serbia in favore di Aleksandar Karađorđević con il sostegno del parlamento. Egli infatti era un sostenitore del programma politico della Serbia, che prevedeva la liberazione dei serbi dagli ottomani e dall’impero austriaco, nonché l’unificazione di tutti gli slavi meridionali (jugo = sud + slavia = terra degli slavi) in una nazione unica. Perciò è visto da molti come il fondatore dell’idea di una Grande Serbia. Il principato di Karađorđević, tuttavia, non durò a lungo perché nel 1858 gli Obrenović tornarono al trono fino al 1903. Nel frattempo, alla fine della guerra russo-turca nel 1878, la Sublime Porta riconobbe l’indipendenza dello stato serbo, come stabilito dal trattato di Berlino e dal principato, la Serbia divenne un regno con Milan Obrenović I di Serbia. Parlare di Serbia significa parlare di una nazione, di un popolo fiero che mai è rimasto passivo di fronte all’occupazione ottomana del loro Paese. Numerosissime infatti sono le rivolte della popolazione per cercare di liberare la loro terra. Una tra queste è ad esempio la battaglia di Čegar https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Battaglia_di_%C4%8Cegar&action=edit&redlink=1 vicino a Nissa del 1809 dove 4.000 serbi combatterono eroicamente contro le truppe ottomane senza però ottenere la vittoria e per questo furono scuoiati e con i loro teschi i turchi ottomani costruirono una torre alta 4 metri come monito a non ribellarsi mai più contro di loro. In ogni caso nel 1867 https://it.wikipedia.org/wiki/1867 il principe Mihailo III https://it.wikipedia.org/wiki/Mihailo_Obrenovi%C4%87_III_di_Serbia ottenne l’allontanamento dell’ultima guarnigione turca dal suo territorio, stabilendo di fatto l’indipendenza del Paese e spostò la capitale da Kragujevac https://it.wikipedia.org/wiki/Kragujevac a Belgrado https://it.wikipedia.org/wiki/Belgrado . Alla fine della Prima Guerra Mondiale https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale , alcuni politici e intellettuali della Slovenia, della Croazia, della Bosnia ed Erzegovina e della Voivodina, fino ad allora appartenenti all’Impero Austro-ungarico https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Austro-ungarico , dichiararono l’indipendenza delle loro terre da Vienna e si costituirono in un’entità denominata Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_degli_Sloveni,_dei_Croati_e_dei_Serbi ma che non ebbe alcun riconoscimento internazionale. Chiesero, allora, al Regno di Serbia https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Serbia di costruire insieme una nuova realtà statuale; a questa richiesta aderì anche il Regno del Montenegro https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_del_Montenegro , e il 1º dicembre 1918 https://it.wikipedia.org/wiki/1918 fu fondato il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_dei_Serbi,_dei_Croati_e_degli_Sloveni . Nel 1929 https://it.wikipedia.org/wiki/1929 il re Alessandro I https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_I_di_Jugoslavia , con un colpo di Stato https://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_di_Stato , avocò a sé tutti i poteri per sedare i dissidi interni ai diversi partiti politici e ai gruppi etnici, e cambiò il nome del Paese in Regno di Jugoslavia https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Jugoslavia , portando avanti una politica di accentramento amministrativo e culturale, cercando di annichilire tutte le differenze culturali dei popoli che componevano lo Stato. Re Alessandro I fu ucciso a Marsiglia nel 1934 da un anarchico macedone e poiché l’erede al trono Pietro https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_II_di_Jugoslavia non aveva ancora l’età per divenire Re, fu proclamato reggente il principe Paolo https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Karageorgevich , figlio di Arsen, fratello di Re Pietro I https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_I_di_Serbia . Il principe reggente Paolo https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Kara%C4%91or%C4%91evi%C4%87 , il 25 marzo 1941 https://it.wikipedia.org/wiki/1941 fece aderire la Jugoslavia al Patto tripartito https://it.wikipedia.org/wiki/Patto_tripartito a fianco dell’Italia fascista https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_d%27Italia_(1861-1946) e della Germania nazista https://it.wikipedia.org/wiki/Germania_nazista . Per questo l’erede al trono Pietro II https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_II_di_Jugoslavia , con un colpo di Stato, detronizzò lo zio e assunse la corona, rompendo l’alleanza con le forze dell’Asse con la conseguenza che la Germania invase la Jugoslavia https://it.wikipedia.org/wiki/Invasione_della_Jugoslavia in poco tempo. Re Pietro II era figlio di Re Alessandro I https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_I_di_Jugoslavia e della principessa Maria https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_di_Jugoslavia . La sua educazione cominciò al Palazzo Reale e poi continuò alla Sandroyd School in Inghilterra https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito , che lasciò al momento dell’assassinio del padre nel 1934 https://it.wikipedia.org/wiki/1934 . Pietro II e i suoi consiglieri si opponevano alla Germania nazista https://it.wikipedia.org/wiki/Germania_nazista , ma temevano che, se Hitler https://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler avesse attaccato la Jugoslavia https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Jugoslavia , la Gran Bretagna https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito non sarebbe stata nelle reali condizioni di aiutare la nazione. Per la sicurezza del paese, dichiararono che la Jugoslavia avrebbe aderito al Patto Tripartito https://it.wikipedia.org/wiki/Patto_Tripartito . Il 27 marzo 1941 https://it.wikipedia.org/wiki/1941 Pietro II fu proclamato maggiorenne e partecipò ad un colpo di stato supportato dagli inglesi, in opposizione alla firma del Consiglio di Reggenza al Patto Tripartito. Rimandando l’Operazione Barbarossa https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Barbarossa , la Germania attaccò simultaneamente la Jugoslavia e la Grecia https://it.wikipedia.org/wiki/Grecia . A partire dal 6 aprile, la Luftwaffe https://it.wikipedia.org/wiki/Luftwaffe_(Wehrmacht) rase al suolo Belgrado https://it.wikipedia.org/wiki/Belgrado in tre giorni e tre notti. In una settimana, la Germania, la Bulgaria https://it.wikipedia.org/wiki/Bulgaria , l’Ungheria https://it.wikipedia.org/wiki/Ungheria e l’Italia https://it.wikipedia.org/wiki/Italia invasero la Jugoslavia ed il governo fu costretto ad arrendersi il 17 aprile. La Jugoslavia venne divisa per soddisfare le richieste italiane, bulgare, ungheresi e tedesche, ed uno stato fantoccio https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_fantoccio croato https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_Indipendente_di_Croazia venne proclamato. Pietro II fu costretto a lasciare il paese con il governo iugoslavo, seguendo l’invasione dell’Asse https://it.wikipedia.org/wiki/Potenze_dell%27Asse : all’inizio si rifugiò in Grecia, poi a Gerusalemme https://it.wikipedia.org/wiki/Gerusalemme e quindi al Cairo https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Cairo . Si diresse in Inghilterra https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito nel giugno 1941 https://it.wikipedia.org/wiki/1941 , dove si unì a numerosi governi in esilio dall’Europa occupata. Pietro II completò la sua educazione all’Università di Cambridge https://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_di_Cambridge e si unì alla RAF https://it.wikipedia.org/wiki/Royal_Air_Force . Nonostante il collasso dell’esercito jugoslavo, si erano formati due gruppi di resistenza rivali. Il primo erano i Cetnici https://it.wikipedia.org/wiki/Cetnici , guidati dal generale filo monarchico Draža Mihailović https://it.wikipedia.org/wiki/Dra%C5%BEa_Mihailovi%C4%87 , ministro della difesa del governo in esilio. L’altro erano i Partigiani Rivoluzionari, guidati dal comunista Josip Broz Tito https://it.wikipedia.org/wiki/Josip_Broz_Tito . Gli Alleati https://it.wikipedia.org/wiki/Alleati_della_seconda_guerra_mondiale inizialmente supportarono Mihailović, poi diedero il loro aiuto a Tito. Pietro II venne deposto dopo la Seconda guerra mondiale https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale dall’Assemblea costituente jugoslava il 29 novembre 1945 https://it.wikipedia.org/wiki/1945 , mentre era ancora in esilio. Pietro II non abdicò mai. Dopo la guerra si stabilì negli Stati Uniti https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America dove morì nel 1970. Il 29 novembre 1945 https://it.wikipedia.org/wiki/1945 la monarchia venne definitivamente abolita e nacque la Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia, nome che mantenne fino al 1963 https://it.wikipedia.org/wiki/1963 quando venne denominata Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Socialista_Federale_di_Jugoslavia . Il maresciallo Tito, capo del governo, intraprese una politica di alleanza con l’Unione Sovietica https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sovietica e instaurò un regime di stampo socialista https://it.wikipedia.org/wiki/Socialismo retto dalla Lega dei Comunisti di Jugoslavia https://it.wikipedia.org/wiki/Lega_dei_Comunisti_di_Jugoslavia . Re Pietro II nel 1944 https://it.wikipedia.org/wiki/1944 sposò a Londra https://it.wikipedia.org/wiki/Londra la principessa Alessandra di Grecia e Danimarca https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandra_di_Grecia_(1921-1993) . Il loro unico figlio, l’erede al trono principe Alessandro https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_II_di_Jugoslavia , nacque nel 1945 https://it.wikipedia.org/wiki/1945 . La nascita del principe ereditario Alessandro avvenne nella suite 212 del Claridge’s Hotel https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Claridge%27s_Hotel&action=edit&redlink=1 in Brook Street, a Londra. In tale circostanza il governo britannico cedette temporaneamente la sovranità inglese sulla suite, rendendola in tal modo territorio jugoslavo, affinché l’erede nascesse su suolo patrio. I suoi padrini furono i reali inglesi, re Giorgio VI https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_VI_del_Regno_Unito e la principessa Elisabetta, oggi Elisabetta II del Regno Unito https://it.wikipedia.org/wiki/Elisabetta_II_del_Regno_Unito . Nel 1947 la sua famiglia fu privata della cittadinanza jugoslava e tutte le sue proprietà furono confiscate. I suoi genitori non poterono prendersi molta cura di lui, sia per problemi di salute che finanziari, cosicché fu cresciuto dalla nonna materna. Studiò all’Institut Le Rosey https://it.wikipedia.org/wiki/Institut_Le_Rosey , in Svizzera, alla Culver Military Academy https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Culver_Military_Academy&action=edit&redlink=1 , a Gordonstoun, Millfield https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Millfield&action=edit&redlink=1 ed alla Mons Officer Cadet School, ad Aldershot https://it.wikipedia.org/wiki/Aldershot . Nel 1972 vicino a Siviglia https://it.wikipedia.org/wiki/Siviglia , sposò la principessa Maria da Gloria d’Orléans-Braganza https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_da_Gloria_d%27Orl%C3%A9ans-Braganza ; hanno avuto tre figli, il principe ereditario Pietro https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pietro_Kara%C4%91or%C4%91evic&action=edit&redlink=1 e i due gemelli Filippo ed Alessandro. Il principe ereditario Alessandro e Maria da Gloria hanno divorziato nel 1985 e nello stesso anno il principe si è sposato per la seconda volta con Katherine Clairy Batis. Dal matrimonio la moglie è conosciuta come Caterina Karađorđević https://it.wikipedia.org/wiki/Caterina_Batis , principessa ereditaria di Jugoslavia. Le attività caritatevoli organizzate dalla principessa Caterina sono numerose, particolarmente dall’inizio delle guerre iugoslave https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_iugoslave , agendo in favore dei bambini, degli anziani e senza discriminazioni religiose o etniche: tra quelle di cui è patrona c’è la “Lifeline Humanitarian Organization”, la “SOS Appeal for Life” e la “United Orthodox Aid”. Il principe ereditario Alessandro tornò per la prima volta in Jugoslavia nel 1991. Lavorò attivamente a fianco dell’opposizione democratica contro il regime di Slobodan Milošević https://it.wikipedia.org/wiki/Slobodan_Milo%C5%A1evi%C4%87 e si stabilì definitivamente in patria dopo la sua deposizione nel 2000: l’anno seguente gli fu restituita dal governo la cittadinanza e gran parte delle proprietà espropriate alla sua famiglia, compresi i palazzi reali. Nel 2006 il principe ereditario Alessandro fonda una fondazione senza scopo di lucro impegnata nel promuovere l’istruzione e la ricerca accademica in Serbia e per promuovere il patrimonio culturale serbo. La Fondazione collega le istituzioni educative serbe con rinomate istituzioni internazionali e forma giovani professionisti altamente istruiti e ben formati da istituzioni accademiche serbe con istituzioni europee ed americane di grande reputazione avviando la creazione di piattaforme per una cooperazione duratura. In questo modo, apre le porte al mondo per i giovani accademici serbi. Attualmente vive nel Complesso Reale (in serbo: Краљевски комплекс / Kraljevski kompleks), edificato per volontà del re Alessandro I https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_I_di_Iugoslavia a Dedinje https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dedinje&action=edit&redlink=1 , un quartiere del comune urbano di Savski Venac https://it.wikipedia.org/wiki/Savski_Venac a Belgrado https://it.wikipedia.org/wiki/Belgrado . Copre un’area di oltre 100 ettari in gran parte adibiti a parco; comprende due palazzi principali, il Palazzo reale e il Palazzo bianco e diversi annessi come cucine, stalle, garage e corpi di guardia https://it.wikipedia.org/wiki/Corpo_di_guardia . La maggior parte della superficie del Complesso reale è occupata da vegetazione. Gli edifici più importanti sono collegati tra loro da larghi viali alberati e circondati da parchi. Nelle immediate vicinanze dei palazzi, sono stati creati giardini all’italiana https://it.wikipedia.org/wiki/Giardino_all%27italiana con aiuole fiorite e siepi https://it.wikipedia.org/wiki/Siepe collocate in maniera geometrica separati da vialetti e impreziositi con fontane https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana e sedili https://it.wikipedia.org/wiki/Panchina ; nelle zone più distanti dagli edifici principali, sono stati realizzati giardini all’inglese https://it.wikipedia.org/wiki/Giardino_all%27inglese , dove prevalgono le specie arboree https://it.wikipedia.org/wiki/Albero organizzate in boschetti https://it.wikipedia.org/wiki/Bosco o, comunque, piantate in maniera da sembrare spontanee; nei giardini all’inglese sorgono le costruzioni più piccole del complesso, e vi sono state inserite alcune statue https://it.wikipedia.org/wiki/Statua . Nel periodo compreso tra aprile ed ottobre, il monumento è aperto al pubblico che, nei fine settimana, vi può effettuare visite guidate (su prenotazione).

Autore: Alberto Franceschi


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