Mecoledì 11 dicembre alle ore 21 lo spettacolo 3SOME di Tommaso Fermariello, regia di Martina Testa con Gianluca Bozzale, Tommaso Fermariello e Sofia Pauly al Teatro Falcone e Borsellino a favore della Fondazione Giovanni Celeghin Onlus

Lo spettacolo 3SOME racconta la storia d’amore di due ragazzi: Diego, youtuber di successo, e Pier, ansioso commesso di una libreria. Quando a Diego viene diagnosticato un cancro le loro vicende prendono una piega grottesca e tragicomica. Diego infatti decide di non curarsi secondo la medicina tradizionale ma, dopo svariate ricerche su internet, sogna di andare in Russia in una costosissima clinica, la Clinica della Nuova Medicina Europea, dove promettono miracolose guarigioni.

Nel frattempo si unisce a loro una ragazza, misteriosa, attraente e svampita, che va a vivere con loro e diventa parte integrante della coppia. Così i tre, dopo aver raccolto i soldi necessari per il viaggio grazie a un video diventato virale, partono per la Russia. Una volta arrivati tutti i conflitti latenti tra i tre personaggi esplodono: le cure miracolose sembrano non apportare nessun beneficio a Diego. La sicurezza di Pier nel volergli rimanere accanto fino all’ultimo istante inizia a vacillare, e la ragazza è pronta a rivelare la propria vera identità.

Il binomio amore – morte porta con sé un’epicità unica, la testa subito si riempie di immagini eroiche, drammatiche, un masso in caduta che inevitabilmente finirà per schiantarsi.

Ma se in questo binomio si inserisce la Malattia?

Se i protagonisti sono due semplici ragazzi innamorati, maldestri e avventati come tutti gli amanti? Se una comunissima storia d’amore si trasforma in un menage à trois con il cancro?

L’evento è promosso dalla padovana H2H e da SecurLabor: “Energia ed efficientamento per aziende e privati (H2H), salute e sicurezza in ambito aziendale (SecurLabor) sono il nostro impegno quotidiano; il rinnovato sostegno all’attività della Fondazione Giovanni Celeghin un contributo a chi dedica il proprio tempo e le proprie risorse per il bene comune”.

L’evento, promosso da H2H e da SECURLABOR, è ad ingresso libero.

Le donazioni raccolte verranno devolute alla ricerca scientifica contro i tumori cerebrali finanziata dalla Fondazione Giovanni Celeghin Onlus.

La Fondazione, nata dalla volontà dei figli di Giovanni Celeghin, Fabio e Annalisa – imprenditori padovani come il padre, fondatore del gruppo DMO Spa – è nata nel 2012 per sostenere la ricerca scientifica attraverso il finanziamento di progetti legati ai tumori cerebrali.

Fino ad ora sono stati finanziati e sono in corso di finanziamenti progetti, borse di studio, supporto psicologico per i malati e i loro care-giver, arredamenti di sale cure per oltre 1 milione di euro in vari ospedali, università e centri di ricerca italiani.

“È un onore essere ospiti di questo evento, che unisce divertimento e una buona causa: quella della ricerca scientifica, vitale per chi, come noi, ha come missione quella di rendere i tumori cerebrali patologie più facili di trattare”.

Per info e prenotazioni: elena.defassi@hdueh.com – 049 8056468

www.fondazioneceleghin.it

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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