Un evento esclusivo, alla presenza di un ricchissimo parterre di stelle, ha celebrato l’anniversario del brand veneto con una mostra fotografica ispirata al mondo del cinema

Un ricco parterre di stelle, lo scorso 6 settembre, ha partecipato all’esclusivo evento Cinema Under the Skin organizzato da Blauer USA in collaborazione con Vanity Fair per festeggiare gli 80 anni del brand veneto. Una location d’eccezione, la Scuola Militare Navale “Francesco Morosini” a Venezia, concessa grazie al forte legame tra il marchio e le forze dell’ordine, ha fatto da sfondo a una serata da mille e una notte, in occasione della quale è stata allestita una mostra fotografica ispirata al mondo del cinema.
Fotogrammi di attori e attrici che nel tempo hanno indossato i capi storici di Blauer hanno permesso di fare un viaggio nella storia dei corpi di polizia, della marina, dei rangers e dei vigili del fuoco americani, da sempre vicini al brand che, con la sua “Uncompromising Performance”, ha conquistato tutto il mondo. Alla mostra è stata presentata in uno spazio speciale anche la “capsule collection Blauer USA 2016 “. Vanity Fair insieme a Blauer USA, ha chiamato un ampio parterre di celebrity all’esclusivo dinner che ha celebrato il prestigioso anniversario in Laguna.[easymedia-gallery med=”19342″ pag=”9″]
La Limited Edition Blauer Usa 36-16 è formata da due giubbotti in pelle da uomo, uno nero e l’altro marrone, un chiodo in pelle brown per la donna, ispirati alla polizia americana di Boston degli anni ’40 e realizzati utilizzando una pelle invecchiata “used” e patch istituzionali, un modello icona per una special sneaker Blauer Shoes e due modelli di occhiali da sole Blauer Eyewear, uomo e donna, in acetato.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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