Tintoretto, il più veneziano tra gli artisti del Rinascimento, è in mostra con una straordinaria monografica sull’artista a Palazzo Ducale. TINTORETTO 1519 – 1594, centrata sul periodo più fecondo della sua arte. In contemporanea una grande mostra alle Gallerie dell’Accademia di Venezia (IL GIOVANE TINTORETTO) dedicata ai capolavori del primo decennio di attività. Fino al 6 gennaio 2019.

Jacopo Tintoretto (Venetian, 1518 – 1594), The Conversion of Saint Paul, c. 1545, oil on canvas, Samuel H. Kress Collection 1961.9.43

La Fondazione Musei Civici celebra Tintoretto, uno dei figli più cari di Venezia, nell’occasione dei cinquecento anni dalla nascita con un progetto ricco e complesso, frutto della felice e fattiva coproduzione con la National Gallery of Art di Washington e con la collaborazione delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Si tratta della prima grande e completa mostra che la città dedica all’artista dal 1937, e l’evento, ospitato nella cornice ideale di Palazzo Ducale, è arricchito da itinerari che coinvolgono l’intera città e che sono stati realizzati per far apprezzare le opere di Tintoretto ancora in situ. Con 50 dipinti e 20 disegni autografi di Tintoretto, prestati dai grandi musei internazionali, l’esposizione permetterà di riscoprire pienamente la pittura visionaria, audace e per nulla convenzionale di Jacopo Robusti che, figlio di un tintore, seppe sfidare la tradizione consolidata incarnata da Tiziano, sbalordendo e scegliendo di innovare: non solo con ardite soluzioni tecniche e stilistiche, ma anche con sperimentazioni iconografiche che segnarono un punto di svolta nella storia della pittura veneziana del Cinquecento. Mentre in contemporanea, alle Gallerie dell’Accademia, la mostra Il giovane Tintoretto, riunisce eccezionali dipinti di Tintoretto, valorizzando al contempo le opere della collezione permanente del museo, proposte entro una nuova prospettiva e affiancate a prestiti provenienti dalle più importanti istituzioni pubbliche e private del mondo.

Ma sono tante le Istituzioni prestigiose che in laguna, in questo anno speciale, celebrano Jacopo Robusti con originali iniziative espositive, editoriali e convegnistiche, in uno spirito corale e di rete. Tra queste, in particolare, la Scuola Grande di San Rocco, uno dei siti cardine dell’attività del Maestro, custode di cicli pittorici imponenti, e la Curia Patriarcale, con le molte chiese che ancora oggi conservano preziose opere di Tintoretto. Fondamentale è stato poi il supporto di Save Venice Inc. , che in questi due anni ha sostenuto l’esame scientifico e il restauro di tanti capolavori dell’artista presenti a Venezia (ben 18 dipinti e la tomba del Maestro), consentendo ora al pubblico di ammirarli nel loro splendore, all’interno delle mostre o nel percorso cittadino appositamente predisposto dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in la collaborazione con la Curia Patriarcale.

Ed ancora la Fondazione Muve e Louis Vuitton rinnovano la loro partnership in occasione di questa grande mostra, la cui realizzazione è stata supportata dalla Maison. Il sostegno alla mostra è iniziato nel 2017 con il restauro di due tele di Jacopo Tintoretto intitolate entrambe “Ritratto di due senatori” (1570). A lungo conservate nei depositi del Correr le opere sono uguali per dimensioni e hanno per soggetto due figure di senatori nella tradizionale toga rossa profilata di ermellino, raffigurati nella carica di magistrati dell’ “Ufficio del sale”. Con il restauro sostenuto da Louis Vuitton le tele (proprietà delle Gallerie dell’Accademia), tornano fruibili al pubblico presso le sale del Museo Correr e vedono confermata la paternità tintorettiana, corrispondendo a quei ritratti “singolari de’ senatori” ricordati nel secolo XVII dal Boschini come opere di Tintoretto nel Palazzo dei Camerlenghi.