Il Festival del Cinema di Venezia ha reso omaggio a Franca Sozzani ospitando al Lido la cerimonia di premiazione del Franca Sozzani Award e, a seguire, un evento privato che ha visto la partecipazione di importanti ospiti italiani e internazionali

Il 1 settembre 2017 nella suggestiva cornice del Lido di Venezia, in questi giorni parata di grande star e centro propulsore di star, bellezza, arte e cinema, per la settantaquattresima Mostra è stato consegnato il primo Franca Sozzani Award, premio dedicato alla mai dimenticata direttrice di Vogue Italia. Il premio speciale è stato assegnato alla pluri premiata attrice Julianne Moore per “la stessa forza e determinazione di Franca, ha unito l’eccellenza nel campo artistico ad un forte impegno civile e sociale”.
La serata è stata un vero e proprio evento e ha visto la partecipazione di numerosi personaggi dello showbiz e del mondo del fashion; da Donatella Versace con Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, a Colin Firth, che insieme a Francesco Carrozzini, il figlio di Franca Sozzani, hanno consegnato il premio alla Moore. I due attori si sono presentati a Venezia come co protagonisti di Kingsman – Il Cerchio D’Oro. Sono intervenuti anche Carla Sozzani, Sara Sozzani Maino, Carlo Capasa, Diego Della Valle Remo Ruffini, Marco e Afef Tronchetti Provera, Pietro Valsecchi, che all’unanimità in giuria hanno decretato l’attrice come vincitrice del prestigioso premio.[easymedia-gallery med=”24017″ pag=”6″]
La Moore è in concorso al Festival con Suburbicon di George Clooney e dopo il discorso introduttivo, toccante ed emozionante, di Carrozzini, Colin Firth ha premiato l’attrice con la consegna di un’opera unica e prestigiosa firmata Jeff Koons. L’evento unico, reso ancora più speciale dall’allure della location e dalla suggestività dei ricordi e dell’emozione dedicate a Franca, ha visto un proseguo della serata grazie al dinner gala tenutosi a Palazzo Contarini Polignac dove sono intervenuti anche Pierre Casiraghi con la moglie Beatrice Borromeo e alcuni ospiti, tra cui Naomi Campbell e Afef Tronchetti Provera hanno voluto condividere alcuni toccanti ricordi dell’ex direttore di Vogue Italia.

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

Post correlati