La Dottoressa Maritan ci ha accompagnati a visitare il Centro Regionale per l’ Ipovisione in età Pediatrica a Padova.

A Padova esiste il Centro Regionale specializzato per l’Ipovisione in età Pediatrica. Una struttura sanitaria di “terzo livello” a cui non ci si può rivolgere direttamente ma si viene indirizzati. Il centro è diretto dal Prof. Giorgio Perilongo, che lavora insieme a medici specializzati per curare bambini affetti da minoranze visive dovute a malattie genetiche, a malattie congenite, a patologie post nascita, a patologie tumorali. Tra loro parliamo e veniamo accompagnati a visitare il Centro, con La Dottoressa Veronica Maritan. Un medico molto preparato nonché’ mamma di due bambini, che riesce a trattare i suoi pazienti con la stessa calma e disponibilità che dedica ai suoi figli. La Dottoressa Maritan e’ giovane, 37 anni, ma con un curriculum di tutto rispetto. Specializzata in oftalmologia con il massimo dei voti, ha lavorato prima nel Nosocomio di Conegliano per poi arrivare a Padova, oltre a svolgere la libera professione in vari Poliambulatori e nel suo studio privato.
Quando controllare la vista dei bambini?
Il primo controllo viene effettuato dal pediatra alla nascita, per escludere patologie come la cataratta congenita o il retinoblastoma. Tra i due e i quattro anni si dovrebbe eseguire uno screening per l’ambliopia o occhio pigro. Un oculista pediatra eseguirà un esame assolutamente indolore e non invasivo, senza l’utilizzo di gocce, che viene svolto con test funzionali e l’ ausilio di strumenti creati ad hoc per i piccoli pazienti. Solo nel caso s’identifichi qualche alterazione funzionale (strabismo, sospetto occhio pigro, visione inferiore ai limiti di norma per età) si consiglia una visita oculistica completa. In caso contrario e in assenza di altri fattori di rischio, quale ad esempio la familiarità, il bambino sarà visitato in età prescolare.
Esistono dei segnali che i genitori possono tenere presenti per sospettare un deficit visivo?
Certo. Un bambino che strizza sovente gli occhi, spesso arrossati, che tende a guardare la televisione troppo da vicino, o che ha spesso mal di testa, difficoltà di movimento nello spazio, come se non vedesse, se non in ultima, gli ostacoli, può essere un bambino che ha bisogno di una visita. Ma anche un bambino introverso potrebbe essere un bambino che non acquisisce sicurezza a causa di una vista che non gli garantisce pieno campo visivo. Il motivo per cui è importante non sottovalutare uno screening o eventuali campanelli d’allarme è che l’ occhio del bambino finisce di maturare verso i 6 anni. Se prima di quell’età si corregge un occhio pigro, con l’utilizzo di un semplice bendaggio occlusivo (da svolgere qualche ora al giorno sull’occhio migliore, così da stimolare l’occhio debole a rafforzarsi) si eviterà di crescere un futuro adulto invalido con un semplice gesto.

Una visita, indolore e spesso accompagnata, grazie alla bravura dei medici, da allegria e divertimento, sarà un ulteriore modo di accudire i propri bambini.
Per qualsiasi domanda o informazione: Veronica.maritan@sanita.padova.it e veronica.maritan@oculistapadova.com