Panettoni da collezione: un regalo natalizio che amalgama arte e abilità dolciaria, che in quel meltin pot di culture tutto siciliano aggiunge il barocco della sua pasticceria al trionfo dei suoi ingredienti a chilometro zero. Una produzione quasi totalmente femminile, che vede coinvolte da 45 a 100 donne brontesi, nei periodi di massima produzione

“Per il 2020, un anno decisamente difficile, puntiamo sul pistacchio siciliano, eccellenza italiana conosciuta in tutto il mondo di cui siamo produttori diretti e che usiamo nella nostra linea Sguardi Siciliani” esordisce così Nino Marino, fondatore della pasticceria Vincente Delicacies.

Pistacchio siciliano, Pesche e Gocce di Cioccolato per i Pupi, realizzato con lievito madre e 40 ore di lievitazione dalle maestranze pasticcere siciliane di Vincente Delicaciesdove regna il principe verde, il pistacchio di Sicilia, a cui si aggiunge la pesca locale e gocce di cioccolato fondente.

Classico ma con una copertura di cioccolato bianco e pistacchio siciliano, farcito con crema al pistacchio di Bronte DOP e una lenta lievitazione di 40 euro per Sant’Agata, cammeo alla santa che protegge da secoli la popolazione dalla furia dell’Etna.

Ogni anno si punta su un nuovo sguardo, una nuova prospettiva alla linea: questo Natale è l’anno dei Pupi, le tipiche marionette che presero piede nei salotti della nobilità siciliana del Settecento e che ripercorrono le gesta di Carlo Magno, dei paladini di Francia e dell’Orlando Furioso, patrimonio UNESCO dal 2008 e di Sant’Agata, patrona della città di Catania, provincia di Bronte e dell’Etna.

Panettoni da collezione: un regalo natalizio che amalgama arte e abilità dolciaria, che in quel meltin pot di culture tutto siciliano aggiunge il barocco della sua pasticceria al trionfo dei suoi ingredienti a chilometro zero. “Vincenzo Bellini, Leonardo Sciascia, Claudia Cardinale, Sant’Agata, Luigi Pirandello, Antonello Da Messina, i Pupi. Sette panettoni artigianali e sette sguardi siciliani che hanno fatto grande e fanno diversa la Sicilia” racconta Nino Marino, titolare di Vincente Delicacies.


“Abbiamo selezionato sette sguardi che rappresentassero il meglio della Sicilia nella pittura, nella musica, nel teatro, nel cinema, nella fede, nella letteratura, nelle tradizioni popolari. Alla profondità dei sette sguardi corrispondono la qualità degli ingredienti, l’accuratezza del procedimento, la bontà del risultato”.

Una produzione quasi totalmente femminile, che vede coinvolte da 45 a 100 donne brontesi, nei periodi di massima produzione). La linea sguardi si trova in boutique specializzate, gastronomie, in grandi store come Rinascenteed Excelsior Milanonella città meneghina, per un acquisto diretto  https://vincentedelicacies.com/sguardi-siciliani/

Vincente Delicacies è una pasticceria artigianale ubicata alle pendici dell’Etna proprio a Bronte, alle pendici del vulcano, un filo diretto per reperire a chilometro zero la materia prima più preziosa del territorio: i pistacchi di Bronte DOP. Il nome Bronte infatti richiama quello di uno dei ciclopi al servizio di Vulcano, che nel mito veniva posto, secondo alcuni, proprio nella bocca dell’Etna. “La nostra pasticceria si concentra sul produrre dolci che esaltino il nostro “oro verde” a cui viene dedicata un’attenzione maniacale, sia per la scelta dei migliori pistacchi che per la lavorazione, utilizzando unicamente maestranze siciliane di cui l’80% è composto da donne, dalle 45 al centinaio di sole donne brontesi, nei periodi di alta produzione” raccontano Nino Marino e Vincenzo Longhitano, fondatori dell’azienda. Vincente come Vincenzo, un nome importante come quello del padre e del figlio del socio Nino Marino e nome del socio Longhitano, ma che ricorda nell’iconografia siciliana il cavaliere “vincente” siciliano sui saraceni. Un augurio anche per il futuro dell’azienda, vincente in un territorio bello quanto brullo. All’interno dell’azienda si trova la prima galleria “formativa e informativa” di oltre 70 metri lineari che riporta tutto quello che è stato raccontato sul Pistacchio di Bronte.

L’azienda:

Un grande laboratorio di pasticceria che conta 40 persone impiegate a tempo pieno per una storia che inizia 20 anni fa con una storica attività brontese. Da circa 4 anni c’è stato un forte rinnovamento dell’azienda mantenendo le ricette storiche, dalla forte impronta siciliana. Tutti i dolci vengono prodotti grazie a un lievito madre il cui ceppo è quello della pasticceria storica, che risale al 1972. La maggior parte dei dipendenti sono giovani donne che lavorano a dolci che contengono per la quali totalità il prodotto principe del territorio, il pistacchio. I prodotti di punta sono in particolare la crema al pistacchio e i lievitati, che vengono venduti sia a botteghe, gastronomie e boutique (come per esempio Rinascente e Excelsior a Milano) che direttamente tramite e-commerce sul sito https://vincentedelicacies.com/

Il Pistacchio:

L’azienda Vincente Delicacies fa parte del gruppo Pistì, tra i maggiori produttori di Pistacchio di Bronte DOP (60 ettari di pistacchieti) che si occupa della selezione e della sgusciatura in loco per un prezzo che a seconda delle annate, del periodo in cui è venduto e della tipologia si aggira intorno ai 30 euro a chilo (al momento della raccolta) fino ai 50 euro. Una raccolta che avviene, oggi come allora, totalmente a mano, con una fortissima componente di donne brontesi, che avviene solo due anni. Il pistacchio di Bronte DOP ha un gusto inimitabile, in quando si nutre del terreno vulcanico alle falde dell’Etna ma proprio per questa caratteristica è impossibile la lavorazione a macchina.

Vincente Delicacies

Viale John Kennedy, Zona Artigianale, 12/13,

95034 Bronte (CT)

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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