Sabato 3 ottobre il Teatro Verdi di Padova apre alle eccellenze della danza e domenica 4 ottobre le Vetrine di danza contemporanea con i giovani autori. Consegna Premio La Sfera d’oro ai talenti emergenti e Premio alla Carriera Sfera Danza a Amedeo Amodio

L’edizione XVII del Festival Internazionale di Danza “LASCIATECI SOGNARE” organizzato dall’Associazione La Sfera Danza di Padova, con la direzione artistica di Gabriella Furlan Malvezzi, giunge alla seconda settimana di programmazione al Teatro Verdi di Padova. Sabato 3 ottobre ci sarà il Galà “Premio Nazionale Sfera D’Oro per la Danza, I più brillanti Danzatori italiani, in Italia e nel Mondo”. Una serata di spettacolo e di grande danza che ospiterà nomi illustri e interpreti “stellati” del panorama coreutico internazionale ai quali verrà consegnato un riconoscimento prestigioso.

La giuria, che ha lavorato per individuare i nomi dei premiati, è formata da: Alfio Agostini, critico di danza, direttore della rivista internazionale Ballet2000; Valeria Crippa, giornalista del quotidiano Il Corriere della Sera e critico di danza e teatro musicale, videomaker e fotografa; Roger Salas, critico di danza e balletto su “El País”; Rossella Battisti, giornalista e critico di danza; Frederic Olivieri, Teatro alla Scala di Milano, Davide Bombana, direttore del Corpo di Ballo Teatro Massimo di Palermo e Renato Zanella, danzatore, coreografo e direttore di Compagnie internazionali.

Verranno consegnati i “Premi Sfera D’Oro per la Danza” a una rosa di danzatori applauditi nei più prestigiosi teatri del mondo e che si sono distinti per tecnica e personalità scenica. Tra gli ospiti, che prima di essere premiati si esibiranno sul palcoscenico del Teatro Verdi, ci saranno: Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko (Teatro alla Scala ); Azzurra Schena con partner ospite Paolo Barbonaglia (Balletto di Roma); Damiano Ottavio Bigi (Wuppertal Tanztheatrer Pina Bausch); Matteo Miccini (Stuttgart Ballett); Giacomo Castellana (Opera di Roma) con partner Giovanni Castelli; Gioacchino Starace (Teatro alla Scala) con partner ospite Agnese Di Clemente; Salvatore Manzo (San Carlo di Napoli)  con partner ospite Claudia D’Antonio; Toni Flego (College Biennale Venezia) scelto come giovane promessa performer contemporaneo; Letizia Masini (Teatro alla Scala Milano) premio giovane promessa del Balletto italiano.

Nella serata di sabato verrà assegnato anche il Premio alla Carriera, giunto all’ottava edizione, al Maestro AMEDEO AMODIO.

In onore del Maestro si esibiranno alcuni nomi noti come i danzatori Anbeta Toromani e Alessandro Macario.

I premi consegnati sono opere uniche della nota scultrice padovana Ione Suardi.

Il Festival propone un doppio appuntamento, domenica 4 ottobre dalle 16, alla Sala del Ridotto del Teatro Verdi con due Vetrine di Danza Contemporanea. La prima inizierà con la presentazione del Libro di Alessandro Pontremoli e Gerarda Verdura dal titolo “La danza oggi. Organizzare una pratica di narrazione”, a seguire, sul palco saranno protagonisti Nicholas Baffoni e Camilla Perugini della AND di Roma, Gaia Arici, selezionata al contest Next Generation,  ANAM di Alisia Ialicicco vincitrice della sezione Composizione Coreografica presso l’AND, le Compagnie Concept Ballet e Rida Junior Company, selezionate in occasione del contest “Contemporary on stage” a Danza in Fiera. La seconda vetrina, che inizia alle 18, vedrà sul palco le compagnie E.sperimenti Dance Company diretta da Patrizia Salvatori, Asmed Balletto di Sardegna e DEOS danse ensemble opera studio di Genova.

INFORMAZIONI:

Sabato 3 ottobre Teatro Verdi di Padova (ore 20.45): biglietti da 10 a 25 euro.

Domenica 4 ottobre Sale Ridotto del Teatro Verdi (dalle 16): biglietto unico 10 euro.

I biglietti sono disponibili alla biglietteria e sul sito del Teatro Verdi di Padova.

Contatti :

Associazione La Sfera danza

340 8418144  – lasferadanza@gmail.com – festivalsferadanza@gmail.com

A proposito dell'autore

Simona Pahontu
Caporedattrice

Una laurea in lettere con la predilezione per l'organizzazione di eventi. Amante di tutto ciò che fa perdere tempo e contribuisce a trascurare la concretezza, aiutata in questo da astratti studi umanistici. Una passionaria. Di tacchi a spillo e vestiti. Di viaggi e letteratura. Di enogastronomia e scrittura. Di cucina e vino. Della carne che cuoce sulla brace e del rito magico delle tagliatelle fatte in casa. Delle mille storie che ti racconta un vino e dei ricordi che ci puoi nascondere dentro. Dei filari di viti immersi nella luce calda dell’imbrunire, con tutta la loro poesia. Della vita. Ha dei gusti semplici, si accontenta sempre del meglio. Lo diceva anche Oscar Wilde. Un'Amélie Poulain di provincia che sogna le grandi metropoli e coltiva un amore profondo per Milano. Si commuove di fronte al suono di un pianoforte, alle mille sfumature rosa dei tramonti, ai quadri impressionisti e ai vestiti di Giambattista Valli

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